Gioco
«Una visione contemporanea per il futuro del nostro Parco»
Iniziata la discussione per il nuovo Piano integrato con sindaci e Province Cardellini: l’obiettivo è un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente
VECCHIANO. La redazione del Piano integrato del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli percorre i primi passi. Il percorso partecipato è cominciato con la riunione a Cascine Vecchie della Comunità del Parco, l’organismo formato dai sindaci e dai presidenti della Provincia del territorio su cui insiste il Parco. Il Piano integrato rappresenta un’occasione di rilancio per il Parco. «L’obiettivo è redigere un nuovo strumento di pianificazione facendo tesoro delle esperienze passate – commenta il presidente dell’Ente Parco, Giovanni Maffei Cardellini –, il Parco si prepara così ad affrontare le sfide del futuro» .
«Si parte dalla consapevolezza che il Parco è un luogo eccezionale, riconosciuto come Riserva della Biosfera dall’Unesco - si legge in una nota dell’ente -: 24mila ettari di cui oltre 10mila di boschi naturali, oltre 6.000 ettari di aree umide, tra le più importanti del mondo secondo la Convenzione di Ramsar; 30 chilometri di spiagge con dune in evoluzione costante, i 9mila ettari dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. Qui troviamo le foci dei due fiumi più importanti della Toscana, il Serchio e l’Arno, che completano un quadro geografico, naturale e ambientale di grande prestigio».
Ma quello che rende il territorio del parco veramente unico è che si trova al confine di un contesto densamente urbanizzato. «Un parco all’interno di un’area metropolitana fatto di natura e di storia – sottolinea ancora la nota del Parco – che si può raccontare sia per specifici ambiti geografici (il “Parco delle Tenute e delle Fattorie”) che per elementi naturali che lo percorrono e lo unificano per tutta la sua estensione, costituendone i caratteri eco-sistemici del paesaggio: il “Parco delle Acque”, il “Parco dei boschi”, le “Spiagge e le Dune del Parco”».
Il Parco già 30 anni fa aveva approvato il Piano territoriale che definiva il quadro conoscitivo del territorio protetto suddividendolo in tenute. E il nuovo Piano integrato ripartirà proprio dalle esperienze acquisite grazie a quello strumento. «Molte delle idee contenute nel Piano territoriale sono ancora valide – sottolinea Cardellini – ed anzi oggi trovano una società molto più consapevole delle problematiche ambientali e dei temi un tempo esclusivi del Parco, come le modifiche climatiche, i temi energetici, gli stili di vita salutari, la produzione agricola biologica, l’alimentazione sana, il risparmio di suolo e la biodiversità».
«L’obiettivo del percorso che iniziamo oggi è elaborare una visione contemporanea del Parco, che sia modello per una società attenta allo sviluppo sostenibile e al rispetto dell’ambiente e della natura», conclude il presidente Cardellini. —
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