Danni da maltempo tra alberi caduti e piccoli incendi provocati dai fulmini
Decine di interventi per i vigili del fuoco a causa del vento Commercianti infuriati per il blackout di venerdì sera
PISA. Un sabato di maltempo dopo tanti giorni di afa e di sole. Temporali, piogge battenti e qualche danno, con problemi per i cittadini. Nella zona di Pisa, in via del Brennero, i vigili del fuoco sono intervenuti per un albero caduto sulla carreggiata, senza creare danni a persone o cose. In tutto, una trentina gli interventi dei vigili del fuoco per danni provocati dal vento a piante, cornicioni e tegole pericolanti. Nel Volterrano, tra l’altro, alcuni fulmini hanno provocato piccoli incendi alle sterpaglie. In generale, sono stati frequenti i blackout causati dal maltempo.
La stessa situazione vissuta nel centro di Pisa l’altra sera, quando per sei ore è mancata la luce a decine di utenze. Si può dire che il blackout è stato “l’alleato” dell’entrata in vigore del regolamento anti-movida, fissata per la mezzanotte tra venerdì e ieri. Tutta colpa di un trasformatore della cabina dell’Enel dietro a Largo Ciro Menotti. E a farne le spese, è stato anche lo spettacolo di Gabriele Lavia nella stessa strada. Dalle 19 fino all’una decine di attività di Borgo Stretto, via delle Case dipinte, via Mercanti, via Notari, largo Ciro Menotti hanno dovuto chiudere forzatamente i battenti.
La cosa che ha fatto innervosire gli esercenti è stata la mancata precisione nelle informazioni a loro data dagli addetti Enel. Prima l’energia elettrica doveva ritornare alle 21, poi alle 22. Ma niente, la corrente è tornata a macchia di leopardo dopo l’una. Enel Distribuzione ha fatto sapere che il disservizio è stato legato «ad un problema alla cabina di trasformazione secondaria da cui escono le singole linee di bassa tensione». Il lavoro dei tecnici non è stato facile anche perché hanno dovuto fare il loro ingresso nelle stradine del centro storico con furgoni molto grandi. Per far passare uno di questi è stata tolta una panchina.
«Abbiamo dovuto sostituire il grosso trasformatore. Non potevamo limitarci a cambiare le valvole col rischio poi di far saltare di nuovo l’energia alle quattro del mattino», dicono da Enel, società che si trincera dietro il consumo eccessivo di energia a causa dei molti impianti di condizionamento.
Guido Pampana della champagneria Borgo Stretto 3 è arrabbiato, avendo anche dovuto gettare tante ostriche: «Non ci hanno detto nulla. Tutti al buio e nessuna pattuglia dei vigili in più. Ci siamo limitati a non far entrare persone “sgradite” dentro il locale. È una figura pessima dal punto di vista turistico e dell’accoglienza. Enel deve fare manutenzioni vere perché non è la prima volta che accade». Dalla Gelateria Toto dicono di aver «buttato via tutto». Allo Skyline di largo Ciro Menotti doveva esserci la festa di compleanno di un bambino; anche lì buttato via tutto. Il Braque Bistrot ha chiuso dopo vari traccheggiamenti sull’incertezza legata agli orari annunciati, e poi smentiti dai fatti, sul ritorno della corrente. Il ristorante Il Borgo ha servito solo tre pasti “al buio”. L’Enoteca Borgo Divino ha subito la beffa di clienti che non hanno pagato dopo la consumazione perché il bancomat era fuori uso.
Protagonista del blackout anche l’assessore Andrea Buscemi che ha cercato di tranquillizzare il pubblico dello spettacolo di Lavia facendolo rimanere inutilmente seduto per due ore. Il bar Kristal ha dovuto chiudere subito anche perché davanti gli si sono piazzati due grossi furgoni della Cemes. Stessa cosa al bar Camarillo e all’Orzo Bruno. E ha chiuso anche l’Osteria di Culegna: «Il pesce? Buttato. I dolci? Idem. E sono danneggiati anche alcuni macchinari, visto che da noi la luce è tornata alle quattro del mattino». —
Carlo Venturini
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