Il Pd allo sbando, Ferrante autosospeso da vicesegretario
pisa. Andrea Ferrante si autosospende da vicesegretario cittadino del Pd, annuncia comunque lo svolgimento della festa del partito a Riglione e promette un agosto di mobilitazione. Ma mobilitazione contro chi? Probabilmente contro il segretario provinciale MassimilianoSonetti o il consigliere regionale Antonio Mazzeo. Ma questo Ferrante, assieme a Ylenia Zambito, Fabrizio Cerri, Giuliano Pizzanelli e Olivia Picchi, non lo dice. Anzi, nessun nome viene fatto durante la conferenza stampa “di rottura”, come viene definita da Ferrante, visto che «non è stata avvertita della convocazione la segreteria provinciale», cioè Sonetti. Non solo, il Pd non trova un segretario cittadino (nell'ultimo anno e mezzo, solo segretari “traghettatori”) ma non si trova neppure un commissario nonostante sia passato oltre un mese dall'assemblea cittadina che è andata pressocché deserta. E non si hanno lumi neppure dall'europarlamentare Simona Bonafè, che è segretaria regionale Pd e che grazie anche alla rivincita alle Europee a Pisa è sugli scranni di Strasburgo. A lei spetterebbe di scegliere in tempi celeri un commissario per il partito e poi, d’intesa sempre con Sonetti, dovrebbe fissare la data del congresso che ancora non c'è. Un Pd pisano dunque disorientato e che non usa tutto il suo potenziale offensivo neppure per fare, come potrebbe, l'opposizione in Comune.
«Noi siamo in prima linea, siamo al fronte ma senza retrovie. Senza rifornimenti, senza supporto. Praticamente siamo solo un fronte», dice Pizzanelli, capogruppo dem in Comune. E proprio l'operato dei consiglieri è stato lodato da Ferrante e Cerri. «Ci sono però questioni di più amplio respiro che necessitano il coinvolgimento del partito e non di un gruppo consiliare – riprende Ferrante –. Ad esempio, questioni come variante urbanistica, Pisamover, moschea e stadio necessitano di dinamiche politiche più ampie».
Zambito va a diritto e dice: «Visto che sono stata incaricata della conferenza programmatica e vista la partecipazione anche dei tre segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil, riprenderò subito a settembre». Picchi non molla ed aggiunge: «Ci vogliono in salamoia? Niente affatto: o si fa il partito o si chiude».
Nella sede del Pd cittadino in via Fratti anche l'aria condizionata va a singhiozzo. E singhiozzano pure tanti militanti. —
Carlo Venturini
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