Il Tirreno

Pisa

Debuttano due nuovi percorsi di studio

Sara Venchiarutti

Disponibili da quest’anno anche Diritto dell’innovazione per l’impresa e le istituzioni e Ingegneria per il design industriale

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pisa. L’Università di Pisa apre le porte al nuovo anno accademico con il via al centro “Matricolandosi”, il servizio di immatricolazione che, a partire dalla giornata di ieri, accoglie i nuovi studenti desiderosi di intraprendere il percorso universitario a Pisa. Ma, con le nuove leve, arrivano anche molte novità per l’Ateneo pisano. Sono diversi infatti i cambiamenti dell’anno 2019/2020, a cominciare dall’offerta didattica, che aggiungerà al già ampio ventaglio di scelte (con 60 corsi di laurea triennale, 9 corsi a ciclo unico e 69 corsi magistrali) altri due nuovi percorsi di studio. Si tratta della laurea magistrale in Diritto dell’innovazione per l’impresa e le istituzioni e del ciclo triennale in Ingegneria per il design industriale, entrambi nati con la volontà di formare delle figure professionali particolarmente richieste nel mercato professionale.

«In realtà il lavoro di innovazione della didattica si applica anche alla revisione di corsi preesistenti», ricorda il prorettore alla didattica Marco Abate. «Questo è evidente soprattutto per il corso di Artificial Intelligence and Data Engineering, uno dei primissimi corsi in Italia dedicato all’intelligenza artificiale, nel cui settore Pisa può vantare il primo laureato magistrale. È fondamentale avere la percezione delle figure che vengono richieste nel mondo del lavoro, facendo attenzione a preparare delle persone che siano non soltanto in grado di entrare nel mondo del lavoro, ma anche di rimanerci per gli anni successivi, grazie alla capacità di aggiornarsi e di rimanere al passo con novità sempre più veloci».

A questo si aggiungono le importanti novità in tema di tasse universitarie, con una maggiore attenzione alle classi meno abbienti. Da un lato c’è l’innalzamento della “no tax area” da 22.000 a 23.000 euro, che comporta un aumento del numero degli studenti che potranno beneficiare dell’esonero totale dal pagamento del contributo annuale rispetto all’obbligo di legge. Dall’altro, è stata realizzata una rimodulazione delle fasce di reddito successive, con l’obiettivo di rendere più equa la redistribuzione delle spese in funzione del reddito. Quella che si presenta è quindi un’università aperta al futuro, al mondo del lavoro ma anche allo sviluppo sostenibile. Ad ogni neo-immatricolato, infatti, al momento del ritiro del libretto verrà regalata una borraccia in metallo, personalizzata con il logo Unipi. «L’iniziativa nasce dal fatto che l’università sta preparando le persone ad entrare nella società», afferma il prorettore Abate. «Segnalare l’importanza dello sviluppo sostenibile è una delle priorità dell’Ateneo, sia attraverso singoli insegnamenti e corsi di studio, sia con un impegno che coinvolge la vita quotidiana. Sono i piccoli gesti di ogni giorno a fare molto per la difesa dell’ambiente. Ed è un forte segno di sensibilità condivisa la scelta del porto di Marina di Pisa di intraprendere la stessa iniziativa».

La volontà di promuovere un ambiente plastic-free, l’attenzione a garantire il diritto allo studio, lo sguardo ad un mondo lavorativo che richiede nuovi profili interdisciplinari. Sono questi i tratti, attualissimi, che l’Università di Pisa vuole offrire alle prossime generazioni. L’appuntamento è quindi al Polo Fibonacci, in via Buonarroti 4, dove, accanto al centro “Matricolandosi”, è presente lo sportello “Wis!” (“Welcome International Students!”), dedicato agli studenti internazionali. —

Sara Venchiarutti

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