Sicurezza
Nuovo varco per ambulanze e più fermate per le navette
Cambia la viabilità all’interno di Cisanello in attesa dell’avvio del maxi cantiere Dal primo agosto ci sarà anche un bus rapido dal parcheggio all’ingresso
PISA. Prossima data di avvicinamento alla grande rivoluzione di Cisanello, per la realizzazione del nuovo Santa Chiara, è il primo agosto. Tra una settimana esatta, infatti, ci saranno un paio di importanti e significativi cambiamenti nella logistica dell’ospedale pisano. Il primo è l’apertura del cosiddetto Varco 4, vicino al parcheggio C, da cui entreranno e usciranno le ambulanze e i mezzi dell’ospedale. Il secondo è l’introduzione di percorsi diversi dei bus navetta con l’aumento delle fermate e l’inserimento di una linea veloce.. Cantiere infinito
Miglioramenti in attesa che arrivi la tempesta che stravolgerà le abitudini di chi frequenta Cisanello. E a giudicare dalle polemiche e il caos dopo l’inserimento dei percorsi dall’ingresso unico ai reparti segnalati da colori, ci sarà da vederne delle belle. O delle brutte se si guarda la situazione con gli occhi di chi affronta una malattia o un esame importante ed è costretto a fare i conti con un cantiere imponente, invasivo e che spezzerà in due la struttura. Il nuovo Santa Chiara, infatti, sorgerà a ridosso dell’attuale pronto soccorso con la presenza di operai, scavatrici e gru per quattro anni circa. L’area dei lavori s’inserirà nell’area dei padiglioni 30 e 31 (quest’ultimo è il pronto soccorso, appunto). È qui che la ditta assegnataria della gara aprirà uno scavo di sei metri.
Parcheggi e percorsi
«I parcheggi hanno fatto tanto discutere – dice Rinaldo Giambastiani, responsabile dell’unità operativa Progetti e Contabilità dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup) – ma sono stati realizzati per il nuovo ospedale. Non per il vecchio. Idem per i percorsi colorati. Volevamo controllare meglio i flussi e creare un’organizzazione migliore, rispetto al concetto di ospedale fatto da tanti padiglioni con singoli ingressi. In questa maniera, si cammina all’interno della struttura in maggiore comfort e sicurezza. Prima ci arrivava una richiesta di risarcimenti a settimana per cadute su marciapiedi. Oggi non ne riceviamo più».
Varchi per ambulanze
Guardare al futuro, pensando a Cisanello, anzi al nuovo Santa Chiara, è affascinante. Ma è anche preoccupante se si pensa ai disagi per i cittadini e i lavoratori del policlinico. Meglio fare un passo alla volta e considerare l’apertura del Varco 4 del primo agosto come uno step di avvicinamento. L’ingresso è già visibile. I lavori dalla parte di via Pinchera sono in corso. Da qui entreranno le ambulanze che avranno a disposizione il già attivo Varco 6 in via Selli.
Più fermate per i bus
Il primo agosto sarà anche il giorno in cui scatteranno i cambiamenti per la mobilità interna a Cisanello. Tre bus a disposizione di pazienti e familiari. «Due percorreranno il perimetro, uno in senso orario e l’altro in senso antiorario con undici fermate ciascuno e non più le nove attuali – aggiunge Giambastiani –. Il terzo, invece, sarà un collegamento veloce dal parcheggio all’ingresso dell’ospedale». E a questo proposito, il responsabile dell’unità operativa Progetti e Contabilità dell’Aoup aggiunge che sta per partire l’operazione che consentirà d’installare nelle varie sale di attesa i monitor su cui sarà indicato l’orario delle navette con le coincidenze per i bus del trasporto pubblico cittadino e i treni. Tra le novità delle prossime settimane anche la creazione di una cosiddetta “camera calda” all’ex ingresso C del padiglione 30: una sorta di stanza per l’arrivo di ambulanze con pazienti che hanno problemi di deambulazione.
strada spostata
Il primo agosto, poi, partirà un altro intervento di miglioramento della mobilità interna al perimetro ospedaliero. Tra il padiglione numero 10 e il 29, infatti, sarà spostata la carreggiata destinata alle auto e sarà realizzato un passaggio per i pedoni a ridosso della palazzina 10. «In questa maniera renderemo più sicuro il passaggio delle persone in questo tratto di viabilità interna – sottolinea Giambastiani – creando anche una pista dedicata ai disabili verso il padiglione 29».
dal santa chiara
Piccoli cambiamenti che anticipano la trasformazione di un ospedale ritenuto di eccellenza in Toscana a un centro che aspira a diventare uno dei migliori anche in Europa. E che vedrà l’arrivo di reparti dal “vecchio Santa Chiara” come ginecologia e ostetricia, pediatria, oncologia, centro senologico, neurologia, ematologia e stomatologia.
Andreas Quirici
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