Sicurezza
«Tramontana stavolta ha vinto in cucina e anche sul ponte»
PISA. Una sfida nella sfida. Il Gioco del Ponte a tavola, il concorso gastronomico organizzato da Confesercenti Toscana Nord e Comando di Tramontana, dopo aver incoronato il ristorante boreale “Il fantasma dell’Opera” per la migliore “francescina” (o per dirla alla pisana il lesso rifatto con le cipolle) dell’edizione 2019, ha compiuto il suo atto conclusivo con la premiazione dei bacini in ceramica che ogni anno l’associazione Wine art & food mette a disposizione. Alla Camera di commercio la cerimonia alla presenza del presidente Valter Tamburini, del presidente Confesercenti Toscana Nord Alessio Lucarotti, del responsabile area pisana Simone Romoli, del coordinatore Pisa Quality Restaurant Stefano Campazzi, dell’assessore Paolo Pesciatini, del consigliere comunale Maurizio Nerini e del generale di Tramontana Matteo Baldassari.
La sfida per il miglior bacino in ceramica, realizzato sul tema del concorso gastronomico, ha visto prevalere Tamara Maggi davanti ad Elisa Cerri; Enrico Messana ha invece realizzato quello donato alla Camera di Commercio dall’associazione presieduta da Bruno Monaci.
«Chiudiamo un’edizione come al solito molto partecipata, con venti ristoranti in lizza - hanno detto Lucarotti e Campazzi -. Lo spirito che anima questa manifestazione giunta alla sesta edizione è la volontà di unire l’eccellenza della cucina pisana con le tradizioni storiche della nostra città incarnate dal Gioco del Ponte. Appuntamento all’anno prossimo quando il piatto della contesa saranno le cozze ripiene alla pisana». Anche Pesciatini ha voluto sottolineare come le eccellenze della nostra enogastronomia possono essere un valore aggiunto alla già importante offerta turistica pisana. Al generale boreale Baldassari la conclusione: «Tramontana ha vinto in cucina e sul ponte. Un anno da incorniciare». —
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