La manifestazione
Maxi schermi sulle tribunette e prove aperte al pubblico
Consiglio degli Anziani e comando generale già al lavoro per la prossima edizione Roberto Tonini: «Resto contrario al limite di tempo per i combattimenti»
PISA. Maxi schermi sulle tribune dei lungarni, prove aperte al pubblico al Giardino Scotto, drastica riduzione delle zeppe nelle scarpe dei combattenti. Sono queste alcune novità che potrebbero essere introdotte nell’edizione 2020 del Gioco del Ponte. Archiviata con un bilancio sostanzialmente positivo la sfida del 29 giugno scorso, il Consiglio degli Anziani si è già riunito due volte per gettare le basi per l’anno prossimo. E così anche l’organo ristretto del comando generale per una riunione che vuole di fatto aprire il percorso per il nuovo regolamento tecnico. Le modifiche non mancheranno per migliorare la spettacolarità del Gioco ed una più facile visione (e quindi comprensione) da parte del pubblico. «Abbiamo già un’idea di come vogliamo il Gioco 2020 - dice il comandante generale Roberto Tonini - e dove intervenire. Un lavoro che passerà dal comando generale, dalle Parti ed ovviamente dal Consiglio degli Anziani. Ho anche intenzione di nominare due esperti da individuare tra ex combattenti per portare il punto di vista di chi sale sul carrello».
Le sfide dell’ultimo Gioco hanno dimostrato un grande equilibrio, ma anche una certa staticità dell’attuale metodo di spinta. Tonini esclude però ogni idea di introdurre un limite di tempo ai combattimenti. «Il Gioco in questi anni è diventato statico - spiega il comandante generale -, almeno per coloro che lo osservano dalle tribune. Quando il carrello non si muove non vuol dire che non si sta spingendo, ma lo sforzo viene percepito solo da chi si trova sul ponte. Sono comunque contrario a mettere un limite di tempo. Vince chi fa cadere la bandierina avversaria. Si può però rendere più godibile anche una sfida lunga ed equilibrata attraverso maxi schermi da posizionare sulle tribune. E magari con una ripresa da sopra il carrello utilizzando la spidercam che viene usata per il calcio». Sfide che potrebbero accorciarsi eliminando le zeppe che i combattenti utilizzano sotto le scarpe. Ancora Tonini: «Eliminarle completamente non si può per un problema di postura che con scarpe pari creerebbe problemi ai combattenti. Però possiamo ridurle passando dagli attuali 15 centimetri ad 8».
Tonini pensa anche ad un maggiore coinvolgimento della città aprendo al pubblico le prove al carrello che precedono il Gioco e che in questi anni si sono svolte a porte chiuse. «Penso al Giardino Scotto come sede dove collocare il carrello prima del montaggio sul ponte, con tribune dalle quali si può assistere davvero da vicino alle prove che la Parti effettuano in preparazione al Gioco. Creando anche iniziative collaterali per animare le serate. Un progetto al quale dobbiamo lavorare in maniera concreta». Il comandante generale vede quindi un Gioco che possa ancora migliorare. «L’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini si sta impegnando con grande entusiasmo ed i risultati si sono visti, ad esempio con i nuovi costumi. Un progetto di restauro che proseguirà l’anno prossimo e che rilancerà anche l’interesse per il corteo. Un grazie poi al lavoro del dirigente Giuseppe Bacciardi - conclude Tonini - che ha davvero preso a cuore il Gioco e che sta aiutando anche il Consiglio degli Anziani per gli aspetti più tecnici». —
Daniele Benvenuti
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