Sicurezza
La carica dei ventidue centisti del Dini «Più difficili gli scritti dei colloqui»
Ora si prendono strade diverse: c’è chi sceglie Ingegneria o Medicina. E chi sogna la scuola di recitazione di New York
PISA. Esame di maturità archiviato anche per gli studenti del liceo scientifico Dini di Pisa. Una prova che si è conclusa con ventidue centisti. Il massimo dei voti è stato raggiunto da Valeria Ceccarini e Domenico Martinelli (5 A), Ida Bosio (5 B), Francesca Cau, Lisa Gennai, Francesca Romano Lauro, Andrea Lenci 100 e lode, Vivy Tikere MBeng e Jeanne Elise Sentenac (5 C), Viola Bartelloni, Irene Piccaluga e Adriano Tonini (5 D), Edoardo Bernardeschi, Emma Bigongiari, Caterina Di Pede e Giorgia Durantini (5 F), Emma Franchi (5 G), Andrea Caporale con lode, Julian Petek con lode e Tommaso Suin (5 I), Gianluca Giusti e Eleonora Simoni (5 L).
Tutti sono pienamente soddisfatti. Gianluca Giusti è intenzionato ad inscriversi ad Ingegneria Chimica. «Il mio - racconta - è stato un percorso scolastico che si è concluso con un risultato che mi ha dato molta soddisfazione». Contento anche Adriano Tonini, che a sua volta studierà Ingegneria a Pisa, oltre ad avere un sogno nel cassetto: andare a Los Angeles alla scuola di recitazione cinematografica “New York Film Academy” per seguire la sua grande passione, ovvero diventare attore. La maturità è andata bene, ma con qualche critica. «Le buste che hanno dato inizio al colloquio - dice Adriano - sono state interessanti perché hanno permesso al candidato di potersi muovere fra le materie non essendo agevolato dalla vecchia tesina. Nonostante però questo aspetto positivo ho trovato la seconda prova molto difficile».
Intraprenderà invece lo studio di Ingegneria Informatica Andrea Caporale. «Sulla prima prova non ho da dire molto - racconta il neo centista -. Le tracce erano tutte interessanti ed anche abbastanza impegnative. La seconda prova invece è sembrata a tutti molto difficile, soprattutto i problemi che erano di alto livello. La parte di fisica era infatti molto più complessa rispetto a quella delle simulazioni rilasciate durante l’anno dal Miur. Mentre per quanto riguarda i colloqui tutti si aspettavano che fossero qualcosa di impossibile a causa del nuovo metodo delle tre buste casuali ed invece ha dato origine ad un vero e proprio discorso multidisciplinare a cui è stato possibile collegare tutte le materie, esclusa matematica, anche se un po’ forzatamente. Nel complesso il nuovo esame è risultato efficiente, anche se con la rimozione della terza prova vengono favoriti i maturandi bravi a matematica/fisica e italiano».
Più che soddisfatta anche Francesca Cau, che ha intenzione di proseguire gli studi all’Accademia di Belle Arti. «Nonostante l'esame di maturità sia stato modificato a metà anno, alla fine - ci dice Francesca - si è rivelato meno difficile di quanto temessimo».
Felice per il traguardo raggiunto anche Francesca Romana Lauro che si iscriverà alla Facoltà di Chimica. Medicina invece sarà la scelta di Caterina Di Pede, particolarmente interessata al settore neurologico. «La maturità è stata per me - ci dice Caterina - un’esperienza che ricorderò sicuramente con il sorriso. Cinque anni di liceo mi hanno preparato al meglio ad affrontare questo esame senza ansie e con la sola voglia di fare del mio meglio ed uscirne soddisfatta, e così è stato. Ciò che mi è piaciuto è stata la collaborazione tra noi alunni nella preparazione dell’esame e anche il sostegno ricevuto dai professori».
Anche Viola Bartelloni ed Edoardo Bernardeschi proveranno il test di Medicina. «Cinque anni fa - ci ha detto Viola - mi sono messa alla prova, scegliendo questo liceo. Anche se il voto è soltanto un numero, l’esito della maturità è stato il coronamento di un percorso fatto di sacrifici, impegno e tanta dedizione. In futuro, sperando di superare il test di Medicina, mi piacerebbe diventare psichiatra. Ritengo sia la branca più filosofica della medicina ed infatti non smetterò di coltivare autonomamente la mia passione per le materie umanistiche». Soddisfatto del nuovo esame appena superato anche Edoardo Bernardeschi. «Il nuovo sistema - ci ha detto Edoardo - presuppone che lo studente abbia acquisito una conoscenza completa ed approfondita in tutte le discipline, il che, a mio parere, è molto positivo. Nel mio caso, dalla “fatidica” busta è uscito un quadro futurista di Giacomo Balla, al quale ho potuto collegare argomenti storici come la Prima Guerra Mondiale e mi ha permesso di fare considerazioni di più ampio respiro come il diverso atteggiamento che i vari artisti studiati hanno assunto nel tempo nei confronti della guerra». —
Roberta Galli
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