Il Tirreno

Pisa

scossone all’università 

Ateneo, Mancarella tira dritto nominato il prorettore vicario

Pietro Barghigiani
Ateneo, Mancarella tira dritto nominato il prorettore vicario

Sostituita in pochi giorni la prof De Francesco ai vertici da oltre quindici anni Il rettore sugli addii: «Divergenze su scelte strategiche. Presto il direttore a Calci»

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PISA. Paolo Mancarella non arretra dopo le quattro dimissioni a catena motivate con l’accusa di dirigismo e rigidità accentratrice.

Sul punto non risponde. Lo fa nominando con rapidità da manager privato il sostituto della storica prorettrice vicaria, Nicoletta De Francesco, da oltre 15 anni ai vertici del rettorato e tra i più aperti sponsor di Mancarella all’epoca dell’elezione nell’ottobre 2016.

Al suo posto arriva il professor Carlo Petronio, docente che gode della massima stima del rettore.

Mancarella non intende entrare nel merito delle dimissioni di due prorettrici (oltre a De Francesco anche la docente Antonella Del Corso), del presidente della commissione etica, Umberto Mura e del direttore del Museo di Storia Natural e di Calci, Roberto Barbuti.

«Per quanto riguarda le dimissioni della prorettrice vicaria l’origine risale a una divergenza su alcune mie scelte strategiche per l’ateneo – spiega il rettore –. Non è il caso di rivelarle ora. Lei ha presentato le sue dimissioni perché era in disaccordo. Le ho parlato e abbiamo discusso. Quindi mi sono dato alcuni giorni di tempo per arrivare a una decisione e, alla fine, l’ho presa. Dirigismo? Accentratore? Semplicemente non c’era la condivisione sulle mie idee per l’ateneo e a quel punto ho ritenuto che non fosse più il caso di proseguire con il rapporto istituzionale».

Le altre dimissioni il rettore le colloca in un contesto solidaristico.

«Il professor Umberto Mura riconosce che la professoressa Del Corso è stata una sua allieva – sottolinea –. Barbuti è il marito della De Francesco. Direi che queste dimissioni sono un po’ consequenziali».

Se la poltrona di prorettore vicario è rimasta vacante solo per qualche giorno, un tempistica ancora incerta riguarda l’incarico di direttore del Museo di Storia Naturale di Calci.

«La lettera di dimissioni del direttore Barbuti è stata protocollata stamani (ieri, ndr) – afferma Mancarella –. Prenderò i giusti tempi per scegliere una persona di fiducia».

Nel frattempo Barbuti ribadisce l’irrevocabilità del suo addio. «Non firmo più alcun atto – precisa –. Ho ricevuto tanti attestati di solidarietà. Uno mi ha fatto piacere in modo particolare, quello del presidente della Fondazione Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi».

Il rettore sceglierà il sostituto di Barbuti tra la ventina di professori che compongono il consiglio del museo.

Una scelta a cui guarda con attenzione il sindaco calcesano, Massimiliano Ghimenti.

«Abbiamo appreso la notizia delle dimissioni, tra gli altri, del direttore del Museo di Storia Naturale di Calci, professor Roberto Barbuti – si legge in una nota del sindaco –. Al momento non abbiamo elementi per un commento nel merito della vicenda che appare legata ad una situazione interna dell’Ateneo pisano. Ovviamente seguiremo puntualmente l’evoluzione della vicenda perché il Museo è una realtà importantissima di Calci che, con la direzione del professor Barbuti, ha ottenuto una crescita esponenziale. Non possiamo nascondere la nostra preoccupazione ma siamo altrettanto certi che l’Università di Pisa non arretrerà di un passo dedicando la sua massima attenzione al Museo stesso». —

Pietro Barghigiani

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