Sicurezza
Un bagno in mare come regalo di compleanno: la giornata speciale di Sandra, malata di Sla
La giornata speciale di Sandra Pratali, 56 anni, malata di sclerosi laterale amiotrofica, grazie all’impegno del Team Deri
TIRRENIA. Una frase buttata là (“Cosa mi regali per il mio compleanno?”) mentre erano sull’ambulanza, sulla strada verso casa, dopo la visita all’acquario di Genova. Sandra Pratali, 56 anni, malata di sclerosi laterale amiotrofica, combatte ogni giorno contro la malattia e non vuole rinunciare ai suoi sogni. Lei sapeva che quella domanda rivolta a Stefania Mazzucchi, presidente dell’associazione Team Deri, nata per aiutare i malati di Sla, non sarebbe caduta nel vuoto. Stefania ha cercato di capire cosa si nascondesse dietro quella semplice richiesta.
Sandra, che vive a Bientina e che insieme all’associazione è stata anche in gita in barca, avrebbe voluto un regalo in particolare: riuscire a fare di nuovo un bagno al mare. Per lei, ormai imbrigliata nel suo corpo, anche una gita al mare richiede una grande organizzazione. «Ma noi siamo qui per questo e il desiderio è diventato realtà», spiega Stefania. Sandra ha fatto non solo un bagno ma due nel giorno del suo compleanno, proprio come avrebbe fatto se la malattia non l’avesse paralizzata. I suoi occhi illuminati di felicità sono stati il regalo più bello che ha donato a chi ha realizzato il suo sogno.
Lunedì mattina il Bagno Corallo ha fatto da location al bellissimo compleanno con rinfresco e dolce della pasticceria Mannocci di Titignano. Una gioia per tutto il Team, i volontari della Misericordia di Calci e il dottor Paolo Malacarne, primario del reparto di anestesia e rianimazione a Cisanello. Il medico, insieme a Stefania, è una delle colonne portanti dell’associazione di Cascina, unica nel suo genere. Hanno collaborato anche la Capitaneria di Porto (ha scortato con il gommone il gruppo) e Fabio Gabbrielli, titolare del Corallo, visibilmente emozionato. Una mattina di quelle che lasciano il segno.
«Chissà cosa avrà pensato Sandra a farsi cullare dalle onde», dice Stefania. «Noi abbiamo rispettato il silenzio, dentro c’erano felicità ed amore, oltre alla soddisfazione. Il silenzio della rivincita sulla malattia. Siamo una piccola associazione, ma abbiamo un cuore grande. Grazie a chi ci aiuta ed a chi ha collaborato a questa fantastica uscita», conclude Mazzucchi.
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