Sicurezza
«Persona cordiale e serena nessun segnale di malessere»
Il ricordo del caporeparto della vittima La moglie aveva chiamato sul posto di lavoro perché non le rispondeva al telefono
pisa. «Ma come è possibile? L’altro giorno parlavamo delle ferie».
I colleghi del 41nne suicida in un parcheggio a Ospedaletto restano senza parole quando la notizia che nessuno avrebbe mai immaginato li stende con la forza di un ko. E li rende muti di fronte a una tragedia impensabile.
«Era con noi da anni – spiega il caporeparto dell’azienda in cui il padre di famiglia lavorava –. Sinceramente non ho mai avuto motivo di pensare a eventuali problemi o malesseri. Ci siamo visti anche venerdì ed era assolutamente tranquillo. Impossibile anche solo ipotizzare una fine del genere. Nessuna avvisaglia, nessun malumore. Ecco perché quello che è successo ci lascia davvero inebetiti».
Ieri mattina intorno alle 9 la moglie del 41enne aveva chiamato sul posto di lavoro. Il marito non le rispondeva e lei allora si era rivolta a chi pensava fosse in compagnia del coniuge.
«Doveva entrare alle 7 e non lo avevamo visto – prosegue il suo responsabile di reparto –. Poi la telefonata della moglie che in modo molto gentile ed educato mi ha chiesto se il marito era al lavoro. E se potevo dirgli di chiamare a casa perché la moglie lo stava cercando. Quando poi è arrivata la polizia ho pensato a qualcosa di serio. Ho collegato la sua assenza e le mancate risposte alle moglie con i poliziotti. Lì per lì ho pensato che nella notte potesse essere successo qualcosa, ma non mi sarei mai sognato di ascoltare una storia del genere. Siamo veramente senza parole». —
P.B.
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