Sicurezza
La fontana pubblica a due passi dal porto usata come lavanderia
marina. Una distesa di panni ad asciugare con un filo legato a dei pali di legno. È un immagine che potrebbe far pensare che ci troviamo in una baraccopoli e invece no, siamo a Bocca d’Arno, alla prima entrata del porto venendo da Pisa. Forse il posto più bello di Marina, dove si gode una vista spettacolare sulle Alpi Apuane e sull’altra riva dell’Arno. Ebbene, da circa un mese, in diversi orari del giorno questa zona è stata monopolizzata da delle famiglie di nomadi. In quell’area si trovano le baracchine per la vendita del pesce, un gazebo dove molti marinesi vanno a fare due chiacchiere e una fonanella dove queste famiglie lavano i vestiti e poi li stendono con dei fili che legano ai pali della baracchine del pesce. Quella fontana viene usata anche per fare delle docce.
«È da circa un mese che va avanti questa storia – racconta Antonella Giuntoli che abita nelle vicinanze e che tutti i giorni va lì con il suo cane -. Prima ci stazionavano con i camper ma da due giorni vengono con le macchine. Sabato mattina sono venuti presto, hanno lavato i panni e poi li hanno stesi. Tre o quattro giorni fa invece, verso le cinque del pomeriggio, ho visto che avevano apparecchiato un tavolo sotto il gazebo e che stavano cucinando con un fornellino a gas. In realtà non danno fastidio, basterebbe che si comportassero civilmente e invece, quando ci sono loro, è impossibile usare la fontana o stare sotto il gazebo perché sono in tanti e prendono tutto lo spazio e poi lasciano sporco. Anche “Polpo e Birra”, che è un ambulante che vende panini con il pesce qui a Bocca d’Arno, sono quindici giorni che non viene perché non ci sono le condizioni come ha scritto su facebook. Il fatto è che le cose che fanno si dovrebbero fare solo a casa».
La signora ha fatto diverse segnalazioni alla polizia municipale che è andata a controllare e li ha anche fatti sgombrare, ma il fatto è che poi ritornano perché quella zona si presta dal momento che, se pur bella, è decisamente degradata.
«“Questo luogo è l’entrata al porto di Marina ed è un posto bellissimo – afferma Giuntoli - e invece di spendere 600mila euro per riqualificare piazza Baleari che non ne ha poi così bisogno, sarebbe bene cominciare, oltre che da piazza Viviani, a riqualificare quest’area che è abbandonata. Basterebbe ripulirla, rifare le baracche per il pesce, aggiungere un gazebo, un po’ di fiori, mettere gli stalli blu per impedire a chi non deve di venire e sarebbe fatta». — D.L.
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