Sicurezza
Morto in vespa, un'emorragia fatale per Leonardo. In San Michele l’ultimo saluto
Oggi alle 16 il funerale dello studente 17enne deceduto martedì pomeriggio nella caduta dalla sua Vespa Si cerca ancora una moto scura
pisa. Un’emorragia provocata dalla lesioni dovute alla cadute. Che non gli hanno dato scampo. Un decesso quasi istantaneo quello di Leonardo Giordani, il 17enne di Porta a Lucca il cui cuore si è fermato poco prima delle 19 di martedì sulla Calcesana. Una caduta fatale sulla cui dinamica si è concentrato l’impegno degli investigatori della polizia stradale coordinati dal magistrato Miriam Pamela Romano.
Sarà controllato anche il cellulare del giovane, oltre ad estendere il monitoraggio delle telecamere a caccia della moto scura che avrebbe provocato inavvertitamente lo scarto improvviso della Vespa di Leonardo con la conseguente caduta letale.. Intorno alle cinque di ieri è terminata l’autopsia eseguita dal dottor Alessandro Santurro.
La prima indicazione come causa di morte è quella di un’emorragia che ha aggredito gli organi vitali. Pochi minuti di incoscienza e poi il decesso. La salma è stata trasferita nella sede della Pubblica Assistenza in via Bargagna da dove oggi partirà alla volta della chiesa di San Michele degli Scalzi alle Piagge per il funerale fissato per le 16. Per volere dei genitori di Leonardo, appassionato di moto, ma scrupoloso alla guida, studente del Da Vinci, l’invito è di non mandare fiori, ma lasciare un’offerta per l’Associazione vittime della strada.
«Accogliendo la richiesta dei genitori di Leonardo, fratello della nostra atleta Arianna Giordani (la sorella più piccola di Leonardo, ndr), non fiori ma raccogliamo offerte che saranno destinate al fondo per le vittime della strada» fa sapere la società Centro Dream Volley.
Lo staff Nuoto la Gabella, con cui Leonardo collaborava, scrive: «Non è facile scrivere niente in questi casi, succede tutto in un attimo. Quello che rimane è tanto dolore, tanta rabbia e l'amara consapevolezza che a volte quello che ci riserva la vita è ingiusto. Oltre che inconcepibile. Sentiamo spesso affermare "eh ma i giovani d'oggi...", dal profondo del cuore ci sentiamo di dire che i giovani in gamba oggi ci sono, come te Leonardo, eri e rimarrai un ragazzo d’oro, sveglio, corretto, rispettoso, sempre disponibile e sorridente. Vogliamo abbracciare forte la famiglia di Leonardo, tutti i suoi cari e gli amici». —
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