Il Tirreno

Pisa

l’associazione amici di pisa 

Allarme erosione, parte la raccolta firme anti-Livorno

La spiaggia di Calambrone
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La spiaggia di Calambrone

L'iniziativa promossa dall'associazione Amici di Pisa che chiedono uno studio sugli effetti del progetto per la Darsena Europa

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PISA. Presidio in piazza dei Fiori a Tirrenia (sabato 20) e raccolta firme, sia on line che su carta. L’associazione “Amici di Pisa” scende in campo «per difendere il Litorale Pisano». Da cosa? Proprio da quelle infrastrutture di cui tanto si è parlato ieri in occasione della presentazione, dal parte della regione, dei dati Irpet su occupazione, sviluppo, economia sulla costa Toscana . Una in particolare è nel mirino dlel’associazione presieduta da Stefano Ghilardi: la Darsena Europa a Livorno. L’opera, infatti, porta con sè - secondo l’associazione - inevitabili conseguenze in tema di erosione costiera con ripercussioni devastanti su Calambrone, Tirrenia e Marina. «Diremo addio alle sue spiagge frequentate ogni estate da decine di migliaia di persone? Ci saranno conseguenze negative per i residenti e i lavoratori?» si domanda Ghilardi.. «Parliamo di un progetto portuale da circa 467 milioni di euro pubblici (dati del luglio 2017) per portare al porto di Livorno navi molto più grandi e che prevede l'escavazione di fondali fino a 18 /20 metri di profondità rispetto agli attuali e naturali che sono anche di soli 5 metri - spiega l’associazione - .Le dighe marine, possono alterare l’equilibrio del moto ondoso sulle coste». E a conferma l’associazione cita dtai storici: «Già nel 1860 con la costruzione della diga Curvilinea parallela alla costa, l’alterazione delle correnti marine costiere fu tale che negli anni successivi sparirono dalla spiaggia del Litorale Pisano 43000 mq di sabbia - si legge in una nota deli Amici di Pisa - Nel 1890 con la costruzione della diga della Vegliaia lunga 400 metri e perpendicolare alla costa sparirono in 5 anni, altri 27300 mq di spiaggia. Nel 1909 con la costruzione della diga della Meloria, di 800 metri, il prolungamento della diga Curvilinea del 1860 protesa verso il mare aperto, causò un’ulteriore scomparsa di sabbia. Cosa accadrà oggi al nostro Litorale con la costruzione di una nuova super diga di circa 1500 metri?» .

«Già in passato e più volte abbiamo posto questo tema all’attenzione delle Istituzioni locali - prosegue il presidente - , ma ad oggi non sono arrivati impegni concreti per verificare le possibili conseguenze di questi progetti, abbiamo avuto solo timide rassicurazioni e semplici dichiarazioni sulla “volontà di sorvegliare e monitorare la situazione”. Non basta. È necessario invece compiere approfonditi e certificati studi di tale opera sui possibili effetti erosivi sul Litorale Pisano dalla Foce del Serchio fino allo Scolmatore prima e non dopo l'inizio dei lavori».

Da qui l’avvio di una raccolat firme con la petizione pubblica “Salviamo le spiagge pisane” sul sito www.change.org. «Ci rivolgiamo a tutti gli Enti interessati e coinvolti - conclude l’associazione -, chiediamo che siano date risposte chiare e definite a queste domande, i cittadini meritano e hanno il diritto di conoscere la verità, per la tutela e difesa del loro territorio, patrimonio dell'intera comunità». —
 

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