Gioco
Non solo macelleria ma anche gastronomia Cappagli, una vita dietro al bancone
Compie 39 anni l’attività che ha sede in via Calatafimi a Riglione Carni scelte provenienti dall’allevamento Micheli di Porcari
la storia
Prodotti di qualità e una grande professionalità. Sono questi gli ingredienti che trasformano un lavoro in una passione. Una passione fatta di tanti sacrifici, ma anche di altrettante soddisfazioni e che ha tagliato un traguardo importante: 39 anni di vita. Parliamo della macelleria Cappagli, nel cuore di Riglione, in via Calatafimi, punto di riferimento per chi apprezza i prodotti con la “P” maiuscola e del suo titolare, Luciano Cappagli, una vita passata dietro al bancone, ma con un occhio rivolto sempre alle innovazioni. Un imprenditore che grazie alla voglia di restare al passo con i tempi ha saputo traghettare il suo negozio trasformandolo in una vera e propria “boutique della carne”, dove anche la gastronomia con piatti pronti, e su ordinazione, ha trovato un ampio spazio.
«Oltre alla macelleria tradizionale - spiega Luciano Cappagli - abbiamo puntato su una vasta gamma di idee già pronte che i clienti apprezzano. Dalla zuppa alle lasagne, dalla trippa allo spezzatino, non abbandonando mai la qualità». Una caratteristica, quest’ultima, che ha contraddistinto sempre il lavoro portato avanti da Cappagli, partendo dalla materia prima, ovvero i bovini selezionati ed allevati presso la famiglia Micheli di Porcari, capi che Cappagli segue personalmente, fino alla macellazione.
«Nelle stalle dei Micheli - dice l’imprenditore - seleziono i vitelli, controllando quindi la loro alimentazione e quando arrivano intorno ai 13-14 mesi di età avviene la macellazione. Stesso discorso per la carne di maiale che lavoriamo nei nostri laboratori, facendo insaccati di produzione propria, con suini pesanti allevati nelle zone del nord Italia, con i quali viene realizzato il prosciutto di Parma». Un’avventura imprenditoriale quella di Luciano Cappagli iniziata nel lontano 21 agosto 1980, quando insieme alla moglie aprì la sua macelleria in via Calatafimi a Riglione.
«Tutto cominciò per caso - racconta Cappagli - avendo finito le scuole, mia madre mi trovò la possibilità di poter andare ad imparare un mestiere e così intrapresi questa strada. Sono partito lavorando per la macelleria Pardini, poi ho proseguito in altre realtà, anche da Ciampalini, fino al 1980 quando decisi di mettermi in proprio. Sicuramente i tempi erano diversi, ma la passione è rimasta quella di un tempio. Il nostro è sicuramente un lavoro duro, che non ha orari, fatto di sacrifici, ma in grado di regalarti enormi soddisfazioni. Per chi non conosce il nostro settore sappia che il macellaio di un tempo non esiste più, ira siamo imprenditori di noi stessi, in un mercato in continua evoluzione sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e che dobbiamo cavalcare se vogliamo stare al passo con i tempi ed i gusti dei clienti, che naturalmente cambiano di generazione in generazione».
Un cambiamento epocale che Cappagli ha vissuto in prima persona. «Da semplice macelleria, dove si commercializzava solo carne - racconta - ci siamo dovuti trasformare in gastronomia con i pronti a cuocere, in un contesto però dove le novità sono sempre dietro l’angolo». Un concetto che la squadra di Luciano Cappagli conosce bene. Con lui lavorano la moglie Morena, il loro figlio Dario, subentrato nell’attività nel 2010, Jonathan Arrighi e Silvia Scaragi. Un’attività dove i giovani sono i benvenuti. «Il nostro è un settore in continua espansione - conclude Cappagli - dove anche un giovane può avere sicuramente un buon futuro. Basta avere passione, voglia di impegnarsi e di imparare». —
Roberta Galli
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