Il dolore
Blitz contro i camper dei rom Sputi e minacce alla Municipale
Durante l’operazione un uomo fermato per oltraggio a pubblico ufficiale Al campo abusivo di Oratoio-Ospedaletto abbattute altre cinque baracche
PISA. Ruspe di nuovo in azione al campo abusivo di via Maggiore a Oratoio. Ieri, giovedì 18 luglio, operai di Avr, sotto la supervisione della Polizia municipale e della Polizia di Stato, hanno proceduto alla rimozione di altre 5 baracche, lasciate vuote dagli occupanti, a seguito delle azioni avviate dalla Società della Salute zona pisana che hanno portato all’allontanamento dei nuclei familiari che le occupavano abusivamente. Le strutture fatiscenti sono state smantellate per impedire che siano nuovamente occupate. L’intervento, che segue la rimozione di altre 18 baracche nei mesi scorsi, rientra all’interno del cronoprogramma di azioni per arrivare al definitivo superamento dell’insediamento abusivo di via Maggiore e poter rientrare in possesso dell’area posta tra Oratoio ed Ospedaletto.
Parallelamente, sottolinea il Comune, prosegue l’attività quotidiana di allontanamento dei camper che stazionano in maniera abusiva in città. Ieri nella zona di Don Bosco-Pratale sono stati tre gli interventi di allontanamento effettuati dagli agenti della Municipale. Durante uno di questi si è verificato un episodio di tensione, con gli agenti che sono stati offesi e hanno ricevuto anche sputi e minacce. L’uomo che ha dato in escandescenza di fronte agli agenti è stato fermato dalla Municipale e portato al Comando di via Battisti, dove è stata identificato, trattenuto in cella e poi, dietro disposizione del magistrato che non ha convalidato l’arresto, è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e rilasciato.
Sull’argomento si è svolto nel pomeriggio in Prefettura un Comitato per l’ordine e la sicurezza per mettere in pratica la direttiva del ministero dell’Interno sugli insediamenti di comunità rom. L’assessore alla sicurezza Giovanna Bonanno ha relazionato sulle azioni intraprese dall’amministrazione comunale per il superamento degli insediamenti abusivi: «Grazie al nostro lavoro dall’insediamento di via Maggiore sono uscite 116 persone delle 259 presenti al 15 febbraio. Ma il nostro impegno non si fermerà qui, tant’è che prevediamo altre 63 uscite entro il prossimo 10 agosto».
La direttiva del ministero prevede due fasi: la prima, ricognitiva, serve alle autorità competenti ad acquisire utili elementi di conoscenza, nel rispetto delle normative nazionali ed internazionali, in merito alla tipologia di insediamento, alla presenza di manufatti fissi e strutture mobili, alla presenza e allo stato di reti idriche, elettriche e fognarie, a pregressi incendi o altri episodi pregiudizievoli per l’incolumità pubblica e altre segnalazioni; la seconda fase, successiva a quella conoscitiva, prevede in tempi certi lo sgombero degli insediamenti illegali finalizzate al superamento delle situazioni di degrado singolarmente individuato.
Il tavolo di lavoro si è aggiornato con l’impegno di ritrovarsi con relazioni puntuali sulle condizioni degli insediamenti a Pisa per proseguire con gli adempimenti successivi. —
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