Il Tirreno

Pisa

in tribunale a Massa 

Il grande accusatore non si presenta in aula contro don Euro

Alessandra Vivoli ; Altro servizio a pag. 9
Il grande accusatore non si presenta in aula contro don Euro

I giudici dispongono multa e accompagnamento coatto Fu l’escort a far partire l’inchiesta sul prete di Pontasserchio

2 MINUTI DI LETTURA







Cento testimoni della pubblica accusa sono pronti ad essere sentiti nel processo che vede alla sbarra Luca Morini, originario di Pontasserchio e conosciuto ormai come don Euro per le vicende legate ai festini a luci rosse, con i soldi dei parrocchiani. E un colpo di scena che riguarda uno dei testimoni, il grande accusatore di Morini, l’escort Francesco Mangiacapra che ha squarciato il velo su quello che combinava l’allora parroco di Caniparola spacciandosi per magistrato, cardiochirurgo o magnate e benefattore.

Mangiacapra ieri non si è presentato in aula, nonostante la convocazione del giudice e la notifica. Ha fatto un appello sui giornali, dichiarando l’indisponibilità del vescovo ad accogliere la sua richiesta di ospitalità a Massa prima dell’udienza. Ma la sua giustificazione (manoscritta) non è stata rinvenuta nel corso del processo di ieri. Il giudice De Mattia, presidente del collegio, ha quindi disposto, per l’udienza del 4 settembre prossimo, l’accompagnamento coatto dello stesso Mangiacapra. E ha disposto a suo carico anche un’ammenda di 200 euro. Sempre nell’udienza in calendario a settembre sono stati convocati otto testimoni. Fra questi Mangiacapra e altri ragazzi di don Euro.

Due sono stati sentiti ieri e hanno ripercorso i loro rapporti con l’allora parroco a porte chiuse per richiesta dell’avvocato Luca Benedetti a tutela della sfera personale dei giovani. Hanno parlato di come si sono conosciuti, delle volte che si sono visti e, più in generale, della loro frequentazione. «Hanno raccontato la relazione che hanno avuto con il Morini – ha dichiarato l’avvocato Benedetti fuori dall’aula –. Hanno parlato di un uomo benestante, che girava con auto di lusso e sempre accompagnato dall’autista. Hanno anche messo in evidenza come quest’uomo, molto più grande di loro, riuscisse a spaventarli e a tenerli in pugno».

Nel corso dell’udienza di ieri non si è parlato della perizia psichiatrica richiesta dalla difesa (l’avvocato Giovanna Barsotti) di don Euro. Il giudice si è riservato e potrebbe sciogliere la riserva alla fine della fase dibattimentale.

Quindi per il momento il processo va avanti con i prossimi testimoni in lista. Otto saranno sentiti il 4 settembre. Ne mancano all’appello ancora novantadue. –

Altro servizio a pag. 9

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini