Il dolore
«Averne a scuola alunni come lui»
pisa. «La scuola non si priva di un alunno, ma di un figlio».
La professoressa Lucia Pavesi è stata l’insegnante di Lettere di Leonardo per i primi due anni al Da Vinci, indirizzo meccanica. Ne ha un ricordo nitido, di un ragazzo posato, lontano anni luce dall’immagine dello sfrontato che spesso degenera nella maleducazione.
«No, Leonardo era un ragazzo mite, educato – racconta la professoressa –. Non era un tipo sfacciato. Studiava con regolarità, anche se andava cercato, stimolato. Il suo essere timido per me era un valore. La scuola in generale oggi avrebbe bisogno di alunni come Leonardo, il suo essere equilibrato, l’opposto di chi ormai in classe si mostra sfacciato. Una perdita davvero dolorosa». —
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