Il Tirreno

Pisa

l’iniziativa 

La “Corsa dei Vampiri” podisti sul lungomare solamente in notturna

Donatella Lascar

L’idea di Francesco Attuali, cascinese, veterinario di Marina «Sport ed amicizia: siamo sempre di più e chi vuole si unisca»

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MARINA. La goliardia, la voglia di stare insieme divertendosi senza prendersi troppo sul serio. È questo che sta alla base della “Corsa dei Vampiri” che si è tenuta pochi giorni fa a Marina e che verrà replicata il 7 agosto. Perché si chiama così? È semplice, perché si corre di notte. L’idea è venuta a Francesco Attuali, a sua moglie Francesca Sanna, a Marco Mannucci e Marco Boschi, tutti amici di Cascina e dintorni che fanno podismo. Inizialmente avevano pensato di farla a mezzanotte, ma poiché dopo si sarebbe fatto troppo tardi è stata anticipata alle 21,30 più o meno. Ma il riferimento all’orario dei vampiri, che a mezzanotte escono dalle loro bare per girovagare è rimasto. «Io vivo a Cascina ma faccio il veterinario a Marina - racconta Francesco Attuali - e una sera, essendo tutti appassionati di podismo e in estate non potendoci allenare di giorno perché fa troppo caldo, mentre eravamo al bar a Cascina a berci un caffè c’è venuta l’idea. Perché non facciamo una corsa di sera a Marina e poi un tuffo in mare tutti insieme? E così la cosa è partita».

La prima volta è stata lo scorso anno e ora il gruppo, che sta diventando sempre più numeroso, ha corso l’11 luglio e il 7 agosto ci riproviamo. «L’ultima volta eravamo una sessantina tra cui anche una persona in carrozzina con il suo accompagnatore. Di questi - aggiunge Attuali - ne conoscevo solo una quindicina, tutti gli altri non so come siano arrivati. Amici che hanno invitato altri amici, il famoso passaparola e poi i social hanno fatto la parte del leone. Per questo, secondo me, somiglia più ad un flash mob».

Gli amanti della corsa in notturna si sono dati appuntamento in piazza Sardegna, a Marina, e poi via tutti verso Tirrenia fino alla fontanella ai piedi della terrazza in piazza Belvedere. E poi di nuovo tutti a Marina per un bagno e un rifocillo veloce con cose portate da casa. «C’è chi fa un vero e proprio allenamento - spiega Attuali -, chi un po’ cammina e un po’ corre, chi cammina e basta e non finisce nemmeno il percorso e quando vede gli altri tornare gira e si avvia all’arrivo. La gente che ci vede passare ci guarda stranita, c’è chi incita, mentre molti bambini, soprattutto stranieri, ci danno il cinque, altri invece si domanderanno sicuramente: ma dove vanno questi matti?”. È un gioco, un modo per stare insieme che a quanto sembra ha avuto successo. Noi siamo abituati a queste cose perché ogni tanto ci ritroviamo per fare quelle che in gergo si chiamano tabasciate, che sono delle corse ludico-motorie. Per il futuro stiamo pensando di correre mascherati, magari con dei parrucconi». —

Donatella Lascar

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