Il Tirreno

Pisa

Gang di specialisti 

Assalto in villa di giorno: cassaforte ko rubati gioielli e orologi per 400mila euro

Pietro Barghigiani
Assalto in villa di giorno: cassaforte ko rubati gioielli e orologi per 400mila euro

I ladri sono entrati da una finestra bloccando l’antifurto. Il professionista derubato: «Forziere aperto in due ore» 

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Uno dei colpi più clamorosi e di valore come refurtiva avvenuti gli ultimi anni in provincia ha avuto come bersaglio la villa di un professionista a Porta a Lucca.

Di giorno, una domenica, con il sistema dall’allarme messo ko con un’efficacia da professionisti. E con altrettanta capacità criminale la banda è riuscita ad aprire la cassaforte e ripulirla: gioielli, preziosi, perle, monete d’oro, collezione di Rolex per un bottino stimato in almeno 400mila euro.

Per due domeniche consecutive è scattato l’allarme perimetrale. Possibile ipotesi di sopralluoghi della banda per capire tempi di reazione e modalità di intervento. Quando sono stati sicuri hanno agito. Può essere stato domenica mattina o pomeriggio.

«Eravamo fuori, al mare – racconta il professionista che chiede di restare anonimo –. Siamo partiti venerdì sera. Sabato i domestici sono entrati un paio di volte. La domenica la casa è rimasta vuota. Da quello che abbiamo potuto capire, i ladri sono passati da un giardino laterale di un vicino. Poi hanno rotto una finestra del salotto. Immediatamente hanno disattivato l’allarme. E poi sono saliti al piano di sopra dove c’era la cassaforte».

La sicurezza della banda nel muoversi nella villa fa propendere gli investigatori della questura per un raid non improvvisato. Le informazioni erano corrette sulla capienza del bersaglio da colpire.

«Hanno sventrato le ante di un mobile che serviva per nascondere la cassaforte, blindata e a muro – prosegue il derubato –. Chi ci ha installato il forziere ci ha detto che devono aver lavorato almeno due ore per aprirlo. Erano preparati e informati».

Nella cassaforte c’erano gioielli della moglie del professionista che nel furto ha perso una collezione di Rolex di almeno otto pezzi, sterline d’oro, preziosi delle rispettive famiglie di origine, denaro contante.

«Sono stati rubati i ricordi di tre generazioni della mia famiglia» riflette con amarezza il padrone di casa . La polizia scientifica domenica sera, verso le undici, è entrata nella villa per un sopralluogo alla ricerca di tracce. È stato il figlio della coppia ad accorgersi della finestra rotta in salotto. E poi nell’aria c’era un odore di bruciato, un’anomalia che nel giro di qualche secondo ha avuto la spiegazione con la cassaforte a brandelli e ripulita. Per la fuga la gang è ripassata dal salotto, ha percorso alcune decine di metri del giardino e poi, scavalcando il muro di cinta che confina con un’altra proprietà, è sparita con il carico d’oro. Una sequenza avvenuta in pieno giorno. —



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