Italia
“La Sosta dei Cavalieri” più “La Castellana”: gran connubio tra pasta di qualità e tradizione
Tappa conclusiva nel rinomato ristorante di via San Frediano della rassegna enogastronomica promossa da Il Tirreno e Cna Pisa
La serata
Quando una grande pasta e uno chef innovativo si uniscono il risultato è garantito: un tripudio di sapori ed un’esaltazione delle nostre tradizioni. Davvero una bella e riuscita serata quella andata in scena venerdì al ristorante “La Sosta dei Cavalieri”, in via San Frediano, nel cuore della vecchia Pisa, per festeggiare l’ultima tappa di “Artigiani in tavola”, la rassegna enogastronomica promossa da Il Tirreno e dalla Cna, e nello stesso tempo per rendere onore ad una grande pasta prodotta dal pastificio “La Castellana” di San Miniato. Una conviviale molto partecipata che ha chiuso in bellezza la seconda edizione della maratona legata alla qualità dei prodotti del territorio che ha preso il via nel mese di aprile e che ha permesso ai nostri lettori di scoprire, tappa dopo tappa, le eccellenze alimentari e gastronomiche pisane (tra produttori e ristoratori), e nello stesso tempo gustare il menù studiato per l’occasione dallo chef Giovanni Mori che ha voluto elogiare tutte le qualità della pasta fresca “La Castellana”.
Le portate, studiate nei minimi particolari, hanno messo tutti d’accordo. Come il locale, a due passi dalla splendida piazza dei Cavalieri, dove ospitalità e professionalità sono il biglietto da visita che contraddistinguono questo ristorante, dove la cucina toscana è fatta di scelte accurate e stagionali, con prodotti scelti e preferibilmente a chilometro zero. Un locale dove anche il vino riveste un ruolo di prim’ordine, grazie ad una fornita cantina. «La scelta delle portate - ha spiegato il metre sommelier Franco Sagliocco - ha puntato principalmente ad esaltare le qualità della pasta con le nostre materie prime, pescando naturalmente nella tradizione».
Il menù si è aperto con un antipasto composto da caramelle di pasta fatte a mano ripiene di besciamella ed asparagi accompagnate da salsa di pomodori pachino e burrata. Ottimi anche i due primi: tagliolini di pasta fresca all’uovo conditi con funghi pioppini e pici di pasta fresca di grano duro al ragù di cortile. Un vera e propria novità è stato il secondo piatto. Lo chef ha proposto triangoli fatti a mano con sfoglia alla birra doppio malto ripieni di fagioli “piattella pisana” accompagnati da bocconcini di cinghiale in salsa di vino rosso. Mentre le portate si sono concluse con una dolcissima sorpresa: un tortellone di sfoglia di cacao al cioccolato fondente ripieno di crema al rum e caffè. Superbi anche i vini dell’Azienda Pietro Beconcini di San Miniato che hanno accompagnato tutti i piatti: Toscana Malvasia Lunga 2018 servito per l’antipasto; Chianti 2018 per i primi; Maurleo 2016 per il secondo e un Vin Santo del Chianti Caratello 2008 per il dolce.
Un menù centrato che ha saputo esaltare una grande pasta prodotta nello stabilimento di San Donato di San Miniato grazie ad un’avventura imprenditoriale iniziata nel 1991 e portata avanti con passione e grande determinazione da Roberto Carli e Manuela Biancalani che sono riusciti a far varcare i loro prodotti dai confini nazionali. Dallo stabilimento “La Castellana” nascono infatti ogni giorno formati di pasta, lavorati a mano come una volta, realizzati con le migliori farine, in grado di soddisfare tutti i palati, dalla pasta semplice all’uovo a quella ripiena.
La serata si è conclusa tra gli applausi generali con la consegna degli attestati premio ai ristoratori, Franco Sagliocco e Giovanni Mori, e al produttore, Manuela Biancalani, alla presenza del vicepresidente Cna, Luca Benedettini, e di Sabrina Perondi, direttrice del Consorzio Toscana Sapori Cna. —
Roberta Galli
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