Sicurezza
Pisa “Cenerentola” Si va verso il ricorso
I titolari dei locali contro lo stop anticipato agli alcolici «Andremo in tribunale per cambiare il regolamento»
pisa. Le attività commerciali del centro storico sono pronte a ricorrere al Tar contro il nuovo regolamento che disciplina gli orari di somministrazione di bevande alcoliche approvato martedì scorso dal consiglio comunale in vigore da venerdì 26 luglio. Questo quanto emerso dall’assemblea che Confesercenti Toscana Nord ha convocato ieri al Bar Lo Sfizio e alla quale hanno preso parte una ventina di imprenditori. Imprenditori che hanno ribadito la loro volontà di rivolgersi alle vie legali contestando alcuni aspetti del nuovo regolamento; innanzitutto il divieto dopo la mezzanotte di somministrare bevande alcoliche all’esterno anche per quelle attività che hanno occupazione di suolo pubblico. «Un provvedimento – ha detto Benedetta Ferrigno, titolare del Barrique – che mette in ginocchio oltre il 90% delle attività tutte dotate di occupazione di suolo pubblico regolarmente concessa e pagata». «Suolo pubblico – hanno fatto eco altri due operatori – che fa parte integrante del locale e quindi non può essere considerato uno spazio aperto dove vietare la somministrazione. E pensare che avevamo firmato un protocollo mesi scorsi per consentire l’utilizzo della musica dimostrando una disponibilità che il Comune ha disatteso con l’applicazione di questo nuovo regolamento che nei fatti ci impedisce di lavorare». Confesercenti ha spiegato i motivi del proprio parere al regolamento «contenente una serie di osservazioni e distinguo – ha sottolineato il presidente area pisana Luigi Micheletti – frutto della premessa fatta dal Comune sul fatto che sarà costantemente monitorato e soggetto a miglioramenti in funzione e a fronte di valutazioni oggettive acquisite sul campo. E già le dimostrazioni di sfiducia e di contestazione che ci sono pervenute, dimostrano come da parte degli imprenditori certe limitazioni, inserite bruscamente in una realtà ventennale di completa liberalizzazione risultino inaccettabili». Per quanto riguarda gli orari, Confesercenti chiederà all’amministrazione comunale di rivedere la questione delle pertinenze dei locali che devono essere parte integrante dell’attività e quindi non soggette a limitazioni. E poi per la somministrazione di alcolici di limitare il divieto dalle 2 dalla domenica al giovedì compreso e dalle 3 del venerdì e del sabato. «Secondo noi – conclude Micheletti – questo regolamento come recita il suo articolo 2 non si applica alle attività esistenti ma solo alle nuove aperture. Nella sua intelaiatura va giudicato positivamente proprio in un’ottica di una riqualificazione commerciale frutto del superamento del blocco fino ad ora previsto» . —
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