Il Tirreno

Pisa

dopo il concerto interrotto 

«Biglietti a costi accessibili per gli eventi in piazza»

Carlo Venturini
«Biglietti a costi accessibili per gli eventi in piazza»

Gli attivisti di Exploit Pisa: «Non è tollerabile che questa  giunta leghista, al pari di quella precedente,  ci escluda invece di includerci»

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Davanti alla celere che blindava la piazza dei Cavalieri in occasione del concerto di Edoardo Bennato, gli attivisti di Exploit Pisa, gli stessi che hanno fatto interrompere il concerto di Vinicio Capossela sono tornati a farsi sentire «perché non è tollerabile che questa giunta leghista, come quella precedente, ci sfratti dalla piazza dove vengono fatti eventi che ci escludono invece di includerci». Se prima gli studenti chiedevano concerti gratis ora chiedono eventi a costo accessibile a chi non può permettersi di pagare 50 euro per un concerto (quello di Capossela prevedeva biglietti dai 36 ai 48 euro).

«Ma è possibile che il Comune finanzi con 230mila euro una rassegna per pochi eletti e non riesca a proporre biglietti accessibili? Possibile che facciano in casa nostra un concerto non per noi? In casa nostra, ripetiamo. E non ci vengano a dire che quei soldi servono a pagare i tecnici ed i lavoratori perché nel settore dello spettacolo tutti sanno che gli addetti sono sottopagati», dicono da Explot. Ed ancora incalzano: «Costano di più le idropulitrici e la movimentazione di tutte queste forze dell’ordine o proporre prezzi calmierati accessibili agli studenti?». Archiviato il caso costo dei biglietti, gli studenti esortano l’opinione pubblica a guardare alla Luna e non al dito. «È intollerabile che la giunta leghista voglia dettarci le regole di come e dove passare il nostro tempo libero sfrattandoci da eventi e da piazze». Cosma, uno dei portavoce di Exploit, dice: «Qualche tempo fa abbiamo fatto una street parade perché non ci si poteva sedere sui gradini in strada. Ecco che abbiamo deciso di non vivere seduti, ma di metterci in movimento». Il Collettivo universitario autonomo interviene dichiarando: «Quell’azione ha sollevato un problema ed è quello che volevamo. A Pisa gli studenti costituiscono un elemento fondamentale dell’economia di questa città: tra gli affitti, le tasse universitarie, le spese portiamo in città un flusso di denaro enorme e costante. E la città attinge a piene mani dalle nostre tasche. Tanto che la maggior parte di noi è costretta a lavorare». In questo contesto gli studenti chiedono di «avere più voce in capitolo». —

Carlo Venturini

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa