Il Tirreno

Pisa

dopo l’invasione al concerto di capossela 

Bennato canta nella piazza blindata, fuori la protesta

C.V. - V.L.
Bennato canta nella piazza blindata, fuori la protesta

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pisa. A pochi metri dal palco di Edoardo Bennato ma comunque fuori dalla piazza intorno alla quale ieri sera la presenza delle forze dell’ordine era decisamente significativa.

L’ultima serata del festival “Numeri Primi” in piazza dei Cavalieri non ha fatto registrare problemi di ordine pubblico. Ma la tensione era alta dopo l’invasione di lunedì durante il concerto di Vinicio Capossela da parte degli studenti i dei collettivi autonomi pisani. Quegli stessi che, appunto, hanno voluto organizzare una sorta di presidio all’esterno dell’area del concerto per «aprire una discussione» come hanno scritto sulla pagina Fb di Exploit Pisa «contro le strumentalizzazioni - affermano - per sostenere che la cultura è un bene di tutti».

Ad aspettarli hanno trovato carabinieri, polizia, esercito, lo stesso questore di Pisa Paolo Rossi. Una “blindatura” decisa ieri, in prefettura, nell’ambito di un comitato per l’ordine e la sicurezza convocato appositamente dopo i fatti di lunedì.

Il blitz degli studenti insomma ha avuto immediate conseguenze. Sul piano pratico e anche politico. Contro il gruppo musicale di Capossela, a seguito delle dichiarazioni di un chitarrista del gruppo, Peppe Frana, si schiera Diego Petrucci, membro dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia. «Si dia immediatamente mandato all’avvocatura civica di verificare se ci sono gli estremi per sospendere il pagamento degli emolumenti spettanti al gruppo. I soldi incassati dal Comune di Pisa secondo il chitarrista del gruppo dovranno essere utilizzati per “comprarci il cappio a cui sarà appeso quando faremo la rivoluzione..”. Il progetto criminale è rivolto agli amministratori pisani di centrodestra. Ritengo che di fronte ad una tale affermazione, si debba verificare se ci sono gli estremi di legge per sospendere il pagamento al gruppo musicale».

Sul caso interviene anche Confcommercio. «La grande maggioranza degli studenti rispetta le regole, non sarà una piccola minoranza, per quanto rumorosa, a preoccuparci - sostiene l’associazione che stigmatizza l'interruzione del concerto di Capossella e replica alle accuse rivoltegli dal gruppo studentesco Exploit. «Sarà bene che si diano una calmata e che imparino a rispettare le regole, invece di agitarsi tanto - risponde duro il direttore Federico Pieragnoli - Piazze e strade non sono certo cosa loro e non pensino che una città come Pisa sia messa sotto scacco da una minoranza arrogante che pretende dagli altri tutto ciò che primi loro non sono in grado di offrire: a cominciare dal rispetto. Rispetto del lavoro, dell'impegno, degli investimenti, della creatività e del sacrificio di tutti coloro che si sforzano con grande generosità di fare qualcosa di utile per Pisa, proprio come gli organizzatori di Numeri Primi – riconosce Pieragnoli - Escano quanto prima dal bozzolo dell'ideologia e imparino che nel mondo pasti gratis non ne esistono. Per quanto ci riguarda non hanno diritto a nulla, se non a rispettare le più elementari regole di convivenza civile come tutti, anche perché piazza dai Cavalieri, come Ponte di mezzo, come ogni altro spazio della città non è in alcun modo cosa loro ». — C.V. - V.L.

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