Il Tirreno

Pisa

La curiosità 

Un motorino di ricambio stipato nei portapacchi per superare ogni rischio

G.B

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Vecchiano. Non solo scomodo, ma anche difficile. Percorrere i 4.800 necessari per raggiungere Capo Nord con un motorino è un’impresa che necessita di preparazione e, soprattutto, tanti pezzi di ricambio a portata di mano. «I chilometri sono tanti e le insidie altrettante, così per evitare ogni problemi porteremo con noi un motore di ricambio per ognuno dei nostri Bravo», raccontano Dario Breschi e Noemy Taddei.

Per farlo hanno acquistato apposti bauletti e modificato i portapacchi dei loro motorini per portare quanto necessario per il loro viaggio-missione. Dario e Noemy porteranno con loro non solo un motore, ma perfino delle gomme di scorta. «I motorini sono stati modificati e non si accendono con i pedali – spiegano – quindi abbiamo portato con noi anche un filo d’accensione di riserva».

«Non possiamo fallire per un pezzo che si rompe – proseguono –. Un guasto può avvenire ovunque. Effettuare una riparazione sarebbe complesso anche in un officina tedesca, ma una volta in Svezia attraverseremo delle zone poco abitate e ostili. Un tratto in particolare, lungo circa 200 chilometri, ci porterà a viaggiare nel “nulla” più assoluto: solo noi, i nostri Bravo e la foresta».

Così Dario e Noemy porteranno con loro anche sacchi a pelo, tende e fornellini da cottura oltre all’abbigliamento. Il viaggio costerà in tutto circa 3mila euro. Una somma in gran parte raccolta attraverso gli sponsor: Pinasco, Newfren, Carrozzeria Colombini, Stilelibero2, Personalizzati, Giannelli, Autoricambi la Fontina, Motoclub Pisa. Si parte il 28 luglio da Vecchiano: buon viaggio ai due ragazzi di Pisa. —

G.B

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