Il Tirreno

Pisa

«Prefetto, ma cosa ci stavano a fare le forze dell’ordine?»

Luca Balduzzi spettatore del concerto

Uno sfogo di uno spettatore che pagato per uno spettacolo interrotto e che mette in dubbio alcuni aspetti dell’organizzazione 

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la lettera

«Eccellenza, quello che è accaduto nel corso del concerto di Vinicio Capossela in piazza dei Cavalieri a Pisa di ieri sera mi spinge a chiederLe quale compito abbiano le Forze dell’ordine, e nella fattispecie l’Arma dei Carabinieri, nella tutela dell’ordine pubblico nella città in cui sono state chiamate a prestare il proprio servizio.

In venti anni di concerti a pagamento in luoghi pubblici non ho mai -e sottolineo mai assistito all’interruzione di un artista o di un gruppo da parte di un centinaio di scrocconi (ehm… Le chiedo scusa… di studenti… giovani, però molti anche “fuori corso”, utilizziamo questa espressione per capirci) per mettere in scena un comizio sul tema del diritto alla partecipazione e alla cittadinanza. Come è possibile non essere in grado di organizzarsi in maniera adeguata quando il Collettivo universitario autonomo ha reso pubblica la sua intenzione («Indovinate dove andiamo») attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook alle 22:16, solamente sedici minuti dopo l’inizio del concerto (allego una fotografia del post in questione in fondo alla lettera), e ha fatto qualsiasi cosa per non tenere nascosto il proprio avvicinamento?

A me fa ridere… anzi, mi fa quasi venire le lacrime agli occhi a causa del troppo ridere… però non si tratta di una nuova barzelletta sui Carabinieri appena inventata. Ho assistito a concerti a pagamento in piazza Napoleone a Lucca, per non spostarci troppo lontano, nel cortile della Pilotta di Parma, al parco Novi Sad di Modena, in piazza del Castello a Ferrara, nella Rocca sforzesca della mia città, in piazza del Popolo a Faenza, in piazza dei Martiri a Lugo, in piazza Ganganelli a Santarcangelo di Romagna, in piazzale Federico Fellini a Rimini, in piazza San Marco a Venezia… e sicuramente sto dimenticando qualche piazza… C’è un articolo della Costituzione o di una legge dello Stato/della Regione Toscana o di una delibera del Comune di Pisa, e se si quale, in cui viene sancito che piazza dei Cavalieri di Pisa è più pubblica rispetto a tutti questi luoghi? Certamente la maggior parte dei posti che ho indicato ha più accessi da chiudere e da mantenere sotto controllo, e nonostante questo i concerti si sono sempre tenuti senza il minimo problema. C’è un articolo della Costituzione o di una legge dello Stato/della Regione Toscana o di una delibera del Comune di Pisa, e se si quale, in cui viene sancito che il diritto degli scrocconi ha più valore di quello delle persone che hanno pagato per usufruire di un servizio? Non confidando in alcuna risposta da parte Sua, Le vorrei dare appuntamento in via Ulisse Dini domani sera. Così, mentre io sfonderò per scroccare il concerto di Edoardo Bennato, Lei potrà restituirmi i 36 euro che ho pagato per il biglietto del concerto di Vinicio Capossela. Le auguro una buona giornata e buon lavoro.

Luca Balduzzi

spettatore del concerto

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