Gioco
Il ministero salva l’acquedotto mediceo: arrivano 3,2 milioni di euro
Uno stanziamento biennale, il più alto per la Toscana Servirà per sistemare sia il tratto urbano che quello extra
Proprio nel centro. L’immagine di alcuni archi dell’acquedotto mediceo, quello che corre da Asciano a Pisa, spicca tra le sei che il ministero dei Beni culturali ha messo in copertina. È parte essenziale del mosaico con cui il Mibac annuncia lo stanziamento di 180 milioni di euro (tra quest’anno e il prossimo) destinati alla tutela del patrimonio culturale italiano. All’acquedotto mediceo pisano, da anni al centro di attenzioni e (ridotti) finanziamenti per la sua sistemazione, andranno 3,2 milioni nel biennio. Una cifra indispensabile per poter restaurare uno dei monumenti più rappresentativi del territorio, i cui cedimenti in più punti sono stati spesso presi ad esempio della scarsa considerazione verso quest’opera simbolo. In alcuni tratti, tra tutti l’incrocio tra via dei condotti e via Puccini, un’impalcatura fatta a groviglio di tubi è diventata da transitoria a soluzione permanente.
Gli obiettivi
Il programma biennale approvato dal ministro Alberto Bonisoli riguarda 595 interventi in tutta Italia. In Toscana i progetti ammessi al finanziamento per le annualità 2019 e 2020 sono quarantotto, per un importo complessivo di 19.283.176,72 euro. «Un’attenzione al patrimonio che necessita di interventi di tutela - ha dichiarato Bonisoli - e che è frutto di un puntuale lavoro di ricognizione sui territori, attraverso il coinvolgimento di tutti gli istituti periferici del ministero. Tra le priorità, il restauro dei beni culturali, in particolare quelli colpiti da calamità naturali; il recupero di aree paesaggistiche degradate, la prevenzione contro i rischi sistemici ed ambientali, ma anche l’efficientamento energetico e il miglioramento dell’accessibilità, intesa come obiettivo per la partecipazione e l’inclusione sociale». In regione le cifre più significative sono destinate all’acquedotto mediceo, sottolinea proprio il Mibac, per la messa in sicurezza dei tratti urbani ed extraurbani (3.200.000 euro), al Palazzo Ducale di Lucca (3.000.000 euro) e al Palazzo dei Domenicani di Livorno (1.700.000 euro).
Piano biennale
Per quest’anno lo stanziamento ministeriale destinato all’acquedotto mediceo è di 1,2 milioni di euro. Nella scheda del Mibac è specificato che tale cifra è rivolta alla messa in sicurezza e al restauro del tratto urbano. Mentre gli altri 2 milioni di euro sono riferiti al 2020 e saranno impiegati per il tratto extraurbano. L’intero tracciato del monumento, anche se per larga parte si trova nel territorio di San Giuliano, è di proprietà del Comune di Pisa. «Buone notizie per Pisa», commenta infatti il sindaco Michele Conti. La Lega mette la sua bandierina su questo intervento con una nota a firma congiunta del sottosegretario ai Beni culturali, Lucia Borgonzoni, e del deputato Edoardo Ziello: «Lo avevamo promesso ed ora sono arrivati i fatti. Con la Lega Pisa è più forte». La consigliera regionale MS5, la pisana Irene Galletti, commenta: «La cultura torna finalmente al centro delle scelte della politica». Pentastellato è anche il ministro Bonisoli.
Museo navi antiche
A Pisa arriva anche un altro finanziamento, questo di 900mila euro. Una somma destinata in questo caso al completamento del Museo delle navi antiche e in particolare del centro di restauro del legno bagnato, che troverà sempre più spazio nel complesso di San Vito, alle spalle degli Arsenali Medicei. Il centro di restauro è la struttura che ha permesso di recuperare, mantenere ed esporre navi e reperti affiorati alla Stazione di Pisa San Rossore. —
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