Attenzione
Due anni fa toccò a Metarock sul palco c’era Bobo Rondelli
pisa. «Cosa ci sia di sinistra o di comunista in quel blitz dell’altra sera, non lo so. Se la prendono con la musica che deve esser gratis. Allora facciano la loro lotta a 360 gradi e che vadano a sfondare forni e macellerie per accaparrarsi pane e bistecche gratis». Lo dice Nicola Zaccardi, patròn del festival nato a Pisa Metarock che due anni fa subì un blitz simile perché aveva “osato” mettere il biglietto della serata di Bobo Rondelli al prezzo di venti euro e proprio in piazza dei Cavalieri.
«È facile per questi sedicenti comunisti prendersela con la più fragile delle espressioni artistiche, e cioè con la musica, con i concerti, con gli artisti con gli organizzatori di eventi. Queste persone hanno distrutto un’intera economia. Vogliono l’Mp3 gratis, Youtube gratis, Itunes gratis. Insomma, non solo i concerti devono essere gratis ma in più deve essere gratuito tutto il mondo discografico, dai file musicali, ai cd, ai vinili. Un’intera industria creativa fatta da professionisti e da tanto sacrifico che deve essere gratuita» continua Zaccardi.
È pur vero che i prezzi di alcuni concerti sono molto alti. «C’è concerto e concerto. C’è quello più complesso e quello in cui il caché dell’artista è caro. Io ho fatto concerti per tutte le tasche da Paolo Conte con 40 euro ai concerti del festival Metarock con prezzi abbordabilissimi perché Pisa è una città di 45mila studenti, e non va mai scordato, studenti che non sono rappresentati o rappresentabili da chi ha fatto quel blitz».
Ma il Metarock quest’anno che prezzi avrà? «Il Metarock a Pisa? Sono ancora in attesa di una convocazione a parte del Comune. Io, i musicisti li ho già contattati, così come più volte ho chiesto di essere ricevuto dall’assessorato alla cultura. E nutro la convinzione, che questa convocazione avvenga a breve». —
C.V.
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