Il dolore
Lite a bottigliate tra ubriachi: «E i turisti in centro scappano»
In tre video postati sul suo profilo Fb il commerciante denuncia quello che accade quasi ogni sera tra immigrati in piazza Garibaldi
PISA. Le urla nel silenzio della notte fanno sembrare piazza Garibaldi un mercato maghrebino. Sono in quattro, poi alla scena se ne aggiungono altri due. Altri escono dal quadrante. Presenze flessibili in un alterco che tra spintoni e grida fa il vuoto nella piazza. Nordafricani con bottiglie di birra in mano che un po’ barcollano per l’alcol, molto per le spinte che si scambiano. Intorno il niente. Difficile avvicinarsi a una situazione del genere. Eppure siamo in uno dei cuori pulsanti del commercio e della movida pisana. Sono tre i video che raccontano di una lite a suon di urla che trasforma il centro in una casbah sonora e non solo.
I filmati sono stati postati sul profilo Facebook di Dario De Nigris, titolare di Bazeel, un commerciante in primo linea nel pretendere regole e qualità del divertimento in centro. E spesso finito al centro della cronaca per le aggressioni subìte da spacciatori che lo vedono come un ostacolo al loro quieto vivere tra piazza Garibaldi, vicolo delle Donzelle e piazza delle Vettovaglie. «Il centro in mano a bande di spacciatori che si rincorrono a suon di bottigliate – scrive De Nigris –. Turisti (... quei pochi avventurosi che osano ancora venire in centro) praticamente scappati. Come se ne viene fuori?»
Decine di commenti seguono il post del commerciante. E non manca chi ricorda le promesse elettorali della giunta leghista di debellare furti, spaccio e risse in centro. L’esasperazione che diventa insofferenza. I mattinali di questura e carabinieri raccontano che i reati, con il corredo del sottobosco portato dal giro di droga, restano un fenomeno non trascurabile. E percepito come serio da residenti e operatori economici. In serata ha iniziato a circolare sul web una foto nella quale si vedevano chiazze di sangue davanti alla Snai sotto i portici di viale Gramsci. Nessuna rissa tra nordafricani. Un tunisino si era ferito alle mani con una bottiglia e aveva perso sangue. Aveva discusso con un nazionale pensando che non volesse aiutarla. L’ambulanza lo ha portato a Cisanello e la polizia ha chiarito l’origine del ferimento. Accidentale, nessuna aggressione.
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