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le reazioni 

Anche la Scuola Normale si veste con i colori del Toscana Pride

V.L.
Anche la Scuola Normale si veste con i colori del Toscana Pride

La più prestigiosa istituzione culturale della città fa da contraltare al Comune «chiuso ai diritti»

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pisa. Sabato pomeriggio il profilo facebook della Scuola Normale di Pisa aveva assunto una veste insolita. La scuola delle eccellenze che vanta una tradizione centenaria ma ancora di più è stata la culla di alcune delle più brillanti menti della cultura, della scienza, della politica del nostro Paese ha “indossato” i colori del Toscana Pride. Ecco: uno dei simboli della pisanità nel mondo, quasi al pari della Torre pendete, sceglie di non rimanere indifferente, di dare un segnale, un contributo, se vogliamo, alla battaglia per l’uguaglianza, la libertà e i diritti che il corteo dei ventimila sui lungarni pisani ha significato. La Normale a suo modo c’era. La principale istituzione cittadina, il Comune, no. Almeno per quel che riguarda la maggioranza di centrodestra che lo governa. In corteo, infatti, non sono mancati esponenti dell’opposizione di centrosinistra e sinistra di tutti i livelli istituzionali: dal parlamento al consiglio comunale.

L’assessore

“disubbidiente”

«Vi devo confessare una cosa: oggi (sabato, ndr) Pisa è tornata ad essere Pisa!Favolosa e ribelle!». mLo ha scritto sabato sul proprio profilo fb l’ex assessore pisano - attualmente in giunta a Volterra - Dario Danti. E con lui c’era l’associazione “Per Pisa città aperta”. Tanti, colorati e fetsosi.

il paluso di +EUROPA

al corteo

Anche il movimento di Emma Bonino era in corteo sabato sui lungarni. +Europa Pisa ha partecipato al Toscana Pride con i suoi iscritti e simpatizzanti. «Una città illuminata da mille colori, di libertà , diritti e uguaglianza - dice Luca Pisani, Coordinatore di +Europa Pisa - questa nostra bella città non si è smentita ed ha accolto circa ventimila persone in una manifestazione veramente ben organizzata. Vergognosa l’assenza istituzionale del Comune di Pisa». Per il movimento pisnao sio è trattato di «una risposta chiara alle politiche di chiusura del governo nazionale e dell’amministrazione comunale di Pisa». «Sabato a Pisa migliaia di persone hanno risposto democraticamente alla chiusura messa in atto da politiche assolutamente non inclusive promosse dal governo giallo verde e dalla giunta leghista del comune di Pisa» aggiunge Pisani - Al corteo erano presenti famiglie con bimbi, ragazzi, uomini e donne che hanno dato una lezione di democrazia e rispetto a chi oggi governa questo paese con arroganza e disinteresse verso i diritti civili. Un grande plauso va alle forze dell’ordine, agli operatori medici e al servizio d’ordine, che hanno svolto il loro ruolo con estrema professionalità».

quelle finestre

«chiuse ai diritti»

Durissime, nel corso del corteo, le parole del consigliere comunale Ciccio Auletta (Diritti in Comune) nei confronti dell’amministrazione di centrodestra. Mostrando prima la parata e poi Palazzo Gambacorti ha parlato di una amministrazione in carica con «finestre e porte chiuse ai diritti alla cittadinanza» tornando a criticare l’uscita dalla rete Ready per la lotta alle discriminazioni di genere e auspicando che il corteo di sabato sia solo l’inizio di uan ribellione contro chi amministra la città. —

V.L.

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