Sicurezza
In ventimila a Pisa per il Toscana Pride: una marea arcobaleno colora il centro - Video
In corteo, tra bandiere e carri, anche tanti rappresentanti delle istituzioni locali con i gonfaloni degli enti. La senatrice Cirinnà (Pd): "Fa male la totale assenza del Comune"
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PISA. In migliaia a Pisa per il coloratissimo corteo del Toscana Pride a 40 anni dalla prima manifestazione dedicata ai diritti della comunità Lgbtqia+. Almeno 20mila le persone presenti a questo gay pride regionale, che quest’anno unisce le rivendicazioni della comunità toscana e nazionale alla polemica politica intorno alle prese di posizione del governo centrale e di alcuni suoi esponenti e al no del Comune di Pisa, guidato dal sindaco leghista Michele Conti, al patrocinio alla manifestazione.
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Numerosi i rappresentanti delle istituzioni locali e regionali al corteo. Oltre alla vice presidente della regione Monica Barni anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, il presidente della provincia di Pisa Massimiliano Angori e molti altri ancora. Presenti anche l'ex ministro Valeria Fedeli e la deputata Monica Cirinnà. La parata è animata da ben 11 carri allestiti dalle associazioni, numerosissime, e dai privati che hanno aderito all’evento. "La massiccia partecipazione al Toscana Pride - dice la senatrice Pd Cirinnà - è un segnale importante all'amministrazione comunale: le persone che hanno a cuore la libertà, i diritti e l'uguaglianza di tutte e tutti non piegano la testa, e non rinunciano a scendere in piazza. Oggi pomeriggio, partecipando al corteo, ho visto migliaia di persone colorate, felici, orgogliose di esserci: oltre i confini della comunit LGBT+, una folla decisa a ribadire i valori costituzionali fondamentali di solidariet e democrazia". La senatrice prosegue. "Esserci è stato bellissimo, a quarant'anni dalla prima marcia dell'orgoglio omosessuale, che si svolse proprio a Pisa. E fa male constatare la totale assenza dell'amministrazione comunale, che si rifiutata di rappresentare anche questo pezzo importante della comunit cittadina. Il sindaco Conti ricordi che la fascia tricolore che indossa gli impone di essere il Sindaco di tutte e tutti, lasciando da parte ideologia e pregiudizi", conclude la Cirinnà.
In testa al corteo due icone del movimento LGBTQIA+ che dei Moti di Stonewall 1969 e dalla prima marcia del Movimento Omosessuale Italiano (quello che oggi chiamiamo Pride) che si tenne proprio a Pisa nel 1979, sono il simbolo. Sono Porpora Marcasciano attivista transfemminista e presidente onoraria del MIT- Movimento Identità Trans che di Sylvia Rivera e Marsha P. Johnson - protagoniste della rivolta della notte tra il 27 e 28 giugno allo Stonewall Inn di New York - è l’erede; e Andrea Pini, attivista del Collettivo Orfeo che coordinò l’organizzazione del corteo del 24 novembre 1979 a Pisa.
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