La manifestazione
Blitz al campo rom: aggressioni e denunce. Demolite baracche e una piscina abusiva
Momenti di tensione prima dell’intervento: eseguita un’ordinanza di sgombero, allontanate in tutto tredici persone
PISA. Momenti di tensione, spintoni, qualche parola pesante. La situazione è tornata alla normalità soltanto dopo alcune decine di minuti. Ma non mancheranno le denunce. È stata eseguita nelle prime ore di ieri un’ordinanza di sgombero nel villaggio di Coltano, in via dell’Idrovora. Ad essere interessato dal provvedimento è stato un intero nucleo familiare, composto da 13 persone, che si era insediato nel villaggio senza averne diritto, occupando uno spazio in cui, accanto ad un camper, avevano costruito in maniera abusiva due baracche in legno, una piscina e un piccolo canile. Polizia municipale, polizia, carabinieri, guardie zoofile, sevizi sociali, Croce Tossa ed Avr ieri mattina hanno lavorato all’abbattimento delle strutture abusive insieme alla piscina. Tutti allontanati i componenti della famiglia, nei cui confronti, già l’estate scorsa, c’era stato un tentativo di sgombero non andato a buon fine. Gli occupanti negli anni passati erano già stati allontanati dagli alloggi in muratura per violazione dei patti di legalità, in quanto avevano commesso reati, ma vi erano tornati insediandosi in baracche abusive.. L’operazione di smantellamento si è svolta in un clima di forte tensione, in cui vari componenti della famiglia hanno tentato di ostacolare le operazioni di sgombero e gli agenti hanno dovuto contenere episodi di aggressione e di resistenza ai pubblici ufficiali. Sono in corso denunce per minacce e danneggiamenti nei confronti degli operatori presenti.
«Nonostante la forte resistenza opposta dagli occupanti - spiega l’assessora alla sicurezza Giovanna Bonanno - siamo riusciti a portare a termine con successo l’operazione di sgombero di questa famiglia insediata nel villaggio in maniera abusiva. Un atto dovuto, vista anche la pericolosità del capofamiglia, già noto alle forze dell’ordine. Grazie al nostro impegno e alla determinazione stiamo portando a termine numerose operazioni di sgombero e rimozione di baracche abusive, dimostrando con fatti concreti che è possibile contrastare l’illegalità ed impedire a chi non rispetta le regole di convivenza e di legalità di continuare ad insediarsi abusivamente sul nostro territorio, andando a costituire un bacino di degrado, insicurezza e criminalità».
L’assessora Gianna Gambaccini fa il punto della situazione per ciò che riguarda gli assistenti sociali: «Il lavoro che stiamo portando avanti contemporaneamente sia al campo non autorizzato di via Maggiore di Oratorio che al Villaggio di Coltano è stato costruito anche grazie all’intervento del servizio sociale, presente nell’intervento di abbattimento a Coltano per proporre un’eventuale possibilità di albergazione per la moglie ed i figli del nucleo familiare sgomberato. Possibilità che è stata però rifiutata. L’intervento dei servizi sociali, fondamentale per la buona riuscita di questo tipo di operazioni, sta accompagnando costantemente tutte gli interventi messi in atto dall’amministrazione comunale per arrivare al superamento del campo abusivo di Oratoio e all’allontanamento degli occupanti abusivi su tutto il territorio di Pisa». —
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