Sicurezza
Cambio al vertice del Cnr: arriva Iervasi
Dopo un informatico, a capo dell’Area ricerca torna un medico: «Saremo ancora di più vicini e inclusivi verso il territorio»
PISA. «Lavorerò per un Cnr ancora più aperto alle istanze del territorio creando un ecosistema multidisciplinare inclusivo anche di realtà extra-Cnr». Lo dice Giorgio Iervasi, direttore dell’Istituto di fisiologia clinica del Cnr (Ifc-Cnr), scelto come presidente dell’Area della ricerca del Cnr pisano dai direttori degli Istituti del Cnr e confermato da Massimo Inguscio, presidente nazionale del Cnr.. Iervasi succede a Domenico Laforenza, che ha presieduto l’Area per sei anni. Prima di Iervasi, proveniente dallo stesso Ifc-Cnr, è stato presidente dell’Area Luigi Donato. «Donato – ha dichiarato Iervasi – avviò un processo di costruzione di un ecosistema multidisciplinare che rappresentò un punto di riferimento essenziale per il progresso della società civile, ed è mia intenzione, nella consapevolezza della responsabilità anche morale, del compito che ho avuto l’onore di ricevere, potenziare l’Area come organismo dinamico e creativo».
Iervasi ha compiuto i suoi studi universitari e il suo percorso scientifico e professionale interamente a Pisa. Il suo curriculum, lo vede già negli anni ‘80 come uno dei pionieri della endocrinologia cardiovascolare italiana e internazionale. Il neo presidente vede nella Regione Toscana un efficace alleato a supporto della sua visione perché «ha scelto, per l’attuazione dell’agenda per la trasformazione economica del territorio, il Cnr come partner preferenziale».
Massimo Inguscio, presidente nazionale del Cnr, ha dichiarato: «Un informatico come Laforenza lascia la presidenza dell’Area a un fisiologo, un endocrinologo, un medico. Sono queste le vocazioni di Pisa con l’informatica italiana che è nata proprio qui, tra Cnr e Università, e l’eccellenza medica italiana che è passata anche da quel Luigi Donato che convinse tutti che da immagini fatte bene si potesse arrivare a soluzioni diagnostiche. Eravamo agli albori della medicina nucleare. Le vocazioni vanno incentivate e premiate; non tutti possono fare tutto».
Il consiglio di amministrazione del Cnr nazionale ha deciso di insignire Laforenza del titolo di Emerito associato sine die. «Dopo 45 anni di duro lavoro forse si può aspirare a un titolo simile, ma riceverlo ufficialmente vuol dire aver lavorato con l’aiuto e il supporto di tutti, e sono tante le persone che devo ringraziare», ha commentato Laforenza.
Il sindaco di Pisa, Michele Conti, nel ringraziare Laforenza per il lavoro svolto, ha aggiunto: «Sono sicuro che la collaborazione tra l’amministrazione e la nuova presidenza continuerà e si implementerà, soprattutto in quegli ambiti favorevoli alla qualità della vita del nostro territorio come la smart mobility, la ricerca medica e le strategie contro l’inquinamento atmosferico».
Il filo rosso che unisce la vecchia con la nuova presidenza è la conferma di Ottavio Zirilli come responsabile dell’area del Cnr. –
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