Il Tirreno

Pisa

Attendo da due mesi un esame non vedo e sto perdendo il lavoro

Elena Giovannetti

L’odissea di una 44enne. Dal 30 aprile aspetta invano la chiamata per una risonanza magnetica al cervello. «Per me non si trova posto» 

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La Lettera

Il 29 aprile sono stata ricoverata a Cisanello perché, dopo un paio di giorni di un semplice mal di testa, mi si è offuscata la vista all’occhio sinistro. Sono andata al pronto soccorso dove mi hanno ricoverata con codice rosso e mi hanno fatto una Tac in urgenza e altri accertamenti compresa visita oculistica, visita neurologica e vari doppler. Non riscontrando nessun problema, se non una pressione alta al momento del ricovero che poi è rientrata quasi subito normalmente, mi hanno dimessa dicendomi di eseguire una risonanza all’encefalo per escludere altri problemi.

Avendo lavorato al centro prenotazioni, prima di essere dimessa ho fatto presente che una risonanza in sedazione (che devo fare perché claustrofobica) doveva essere prenotata dal reparto o si rischiavano dei tempi lunghi. Speravo che avessero prenotato loro al momento della dimissione, ma così non è stato. Dal 30 aprile, giorno della dimissione, sto ancora cercando una risonanza all’encefalo in sedazione. Il reparto di Cisanello di neuroradiologia non è in grado di darmi un appuntamento prima di novembre: hanno sette posti settimanali e sono esclusivamente pediatrici quindi per i bimbi ricoverati. Ho lasciato i miei dati e la documentazione all’accettazione della neuroradiologia: ho chiamato, ma nulla di fatto. Non ho trovato disponibilità neanche pagando: nessun posto nelle strutture private.

Attualmente ho ancora l’occhio sinistro dilatato e non vedo se non delle ombre sfocate. Non posso guidare perché sarebbe pericoloso. Non posso utilizzare computer. Non posso nemmeno farmi accompagnare al lavoro, che temo di perdere perché avevo un contratto a chiamata fino al 30 giugno che poi doveva essere modificato, ma non avendo effettuato l’esame strumentale, e di conseguenza non avendo nessuna diagnosi, non posso garantire la presenza e preventivare se devo farmi un’operazione o se devo aspettare dei mesi e sperare che l’occhio torni normale.

Ritengo vergognoso che una struttura come Cisanello non fornisca assistenza adeguata e posti adeguati. Sette posti in sedazione solo pediatrici mi sembrano impensabili. La mia è una situazione in emergenza, nessuno si fa risonanze o Tac per sfizio ma ci saranno anche delle questioni più gravi che passano avanti anche ai bimbi. Senza contare che nel lettino in pronto soccorso non avevo neanche un lenzuolo per coprirmi, né un cuscino e due anni fa sono stata ricoverata e mi sono dovuta portare il cuscino da casa. Abbiamo sicuramente delle eccellenze e dei bravi medici, ma c’è qualcosa di molto importante da rivedere perché io, come molti altri, sto pagando per un’assistenza che non ho in maniera completa.

All’età di 44 anni senza quasi la vista dall’occhio sinistro, da due mesi devo elemosinare un esame. Mi sembra davvero vergognoso! Spero che mi diano presto delle risposte che siano convincenti, ma di fronte a un simile disservizio non ci sono proprio scusanti. —

Elena Giovannetti

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