Il dolore
Plastica addio al porto di Pisa «Scelta coraggiosa e concreta»
marina. Un’iniziativa concreta per dare un segnale forte e invertire la rotta: il porto di Pisa ha detto addio alla plastica monouso diventando il primo approdo turistico plastic-free d’Italia, il primo porto italiano ad essere inserito nell’elenco #plasticfree del ministero dell’Ambiente, che raccoglie le imprese, gli enti e le istituzioni che hanno adottato provvedimenti e promosso azioni sul tema dell'inquinamento da plastica.
Al centro di un territorio straordinario dal punto di vista naturalistico, all’interno del Parco Naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli e di Pelagos, il santuario per la protezione dei mammiferi marini, il porto di Pisa è diventato in pochi anni un punto di ritrovo per gli appassionati della vela e tutti gli amanti del mare.
Non poteva quindi restare inascoltato l’appello delle numerose istituzioni e delle associazioni ambientaliste che mettono in guardia dal grande pericolo al quale stiamo andando incontro.
«C’è molta attenzione intorno a questo tema ed è importante non solo continuare a parlarne, ma soprattutto avere il coraggio di impegnarsi concretamente, anche adottando misure drastiche – ha commentato Simone Tempesti, amministratore unico del porto di Pisa –. Il nostro percorso prevede l’abbandono della plastica monouso all’interno dei nostri uffici e della marina, e il lancio di una campagna di comunicazione nazionale».
«Accogliere l’appello del ministro Costa è stato per noi un dovere morale – continua Tempesti – perché è un problema che ci riguarda da vicino: soffocando mari e fiumi sotto tonnellate di plastica soffochiamo il nostro futuro e quello dei nostri figli». —
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