Il dolore
Oggi, quarant’anni dopo i diritti sono da rafforzare
Sabato 6 la parata del Toscana Pride 2019. La partenza alle 16 da via Croce la chiusura in piazza Carrara. Colombini: «La nostra è una ribellione favolosa»
pisa. È tutto pronto per il Toscana Pride 2019, in programma sabato prossimo, 6 luglio.
Cinquant’anni dopo i moti di Stonewall a New York e a quarant’anni di distanza dal primo corteo del Movimento Omosessuale Italiano, proprio a Pisa nel 1979, la città è di nuovo la sede della manifestazione dell’orgoglio e della visibilità LGBTQIA+. Organizzato e promosso da diverse associazioni, il Pride LGBTQIA+ intende promuovere la piena cittadinanza e combattere ogni forma di discriminazione.
«Ieri come oggi, Favolose Ribelli”, il manifesto del Toscana Pride 2019 vuole rendere omaggio alla memoria di lotta attraverso l’immagine sia delle ragazze di Stonewall, protagoniste di quella notte di ribellione nel giugno del 1969, che delle “Quattro Mamme” che a Pisa, il 24 novembre del 1979, parteciparono alla prima marcia omossessuale organizzata dai collettivi e autorizzata dalla questura.
Per il portavoce del Toscana Pride 2019, Junio Aglioti Colombini, «Stonewall e la manifestazione di Pisa del 1979 ci ricordano che di fronte all’oppressione non c’è altra risposta se non la ribellione, una ribellione favolosa che si sottrae alla normalizzazione e che sovverte lo stigma».
La parata partirà da via Benedetto Croce alle 16 e procederà per le vie del centro, passando da piazza Toniolo, via Ceci, via Bovio, lungarno Galilei, Ponte di Mezzo, lungarno Pacinotti fino all’arrivo in piazza Carrara, dove l’evento si concluderà. Durante tutto il percorso ci sarà la sfilata di ben 11 carri gestiti dalle associazioni LGBTQIA+. La novità di quest’anno, secondo gli organizzatori, sarà la partecipazione di una onlus che fornirà supporto nel favorire l'accesso e la partecipazione anche dei soggetti con abilità motorie ridotte o altre forme di disabilità. L’evento sarà accessibile anche ai non udenti grazie alla presenza di due interpreti che saranno presenti sul palco.
In occasione della conferenza stampa di presentazione, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori ha illustrato l’importanza della partecipazione delle pubbliche amministrazioni nell’incoraggiare queste modalità di manifestazioni, poiché «sono fondamentali per promuovere sul piano locale politiche che sappiano rispondere ai bisogni delle persone». Per il presidente Angori, infatti, «l’affermazione dei diritti delle persone costituisce il presupposto per la costruzione di una compiuta cittadinanza. In questo modo si darà un contributo non solo per contrastare le discriminazioni ma anche per promuovere una cultura dell’accoglienza e del rispetto reciproco».
I manifestanti scenderanno in strada per ribadire che la rivolta continua e che, ancora oggi, la resistenza bisogna che si faccia quotidiana. Nel documento politico pubblicato dagli organizzatori gli obiettivi di questa grande manifestazione sono precisi: la piena equiparazione di tutte le famiglie, il contrasto alle discriminazioni e la tutela dei diritti umani; l’educazione alle differenze; il diritto alla salute e l’accesso alla prevenzione; l’autodeterminazione completa ed incondizionata dei corpi e il diritto al lavoro con la promozione di ambienti lavorativi rispettosi di tutte le soggettività e che garantiscano equità di trattamento. —
Amanda Fincatti
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