Il Tirreno

Pisa

«Nuove case troppo piccole», a Sant’Ermete sale la protesta

Danilo Renzullo
La “biancheria” allestita in occasione della Luminara che forma la grande scritta “Esonero” nella piazza del quartiere, una rivendicazione dei residenti del quartiere di Sant’Ermete che chiedono di rivedere i canoni di affitto (foto renzullo/muzzi)
◗
La “biancheria” allestita in occasione della Luminara che forma la grande scritta “Esonero” nella piazza del quartiere, una rivendicazione dei residenti del quartiere di Sant’Ermete che chiedono di rivedere i canoni di affitto (foto renzullo/muzzi)

Pisa, sos dalle periferie: il comitato di quartiere rilancia la proposta del “progetto di comunità”. «All’Apes abbiamo chiesto di rimodulare gli spazi e rivedere i canoni di affitto»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Il piano Sant’Ermete è fallito. Il nostro progetto di comunità è la soluzione». Dalle finestre delle vecchie case popolari sventolano decine di gilet gialli. Nella piazza del quartiere la biancheria allestita in occasione della Luminara forma la grande scritta “Esonero”. Una protesta silenziosa scattata lo scorso febbraio, con la dichiarazione dello “stato di agitazione” del villaggio popolare di Sant’Ermete, alimentata dal disagio di centinaia di persone e scandita da manifestazioni, presidi e blocchi stradali. Il vecchio quartiere Erp di via Emilia si mostra in tutta la sua fragilità: abitazioni fatiscenti, manutenzioni quasi del tutto assenti e uno stato di “insalubrità” degli alloggi più volte evidenziato dall’Asl. A pochi metri di distanza, gli operai proseguono le operazioni di costruzione di uno dei nuovi palazzi che avrebbero dovuto cambiare il volto del quartiere e la quotidianità dei suoi residenti. Almeno sulla carta.

«È stato finanziato solo un terzo del progetto ed i nuovi palazzi (33 e 39 alloggi) saranno composti da monolocali. Inaccettabile per le famiglie assegnatarie da due, tre o quattro persone», denuncia il Comitato di Sant’Ermete. «Sono anni - proseguono i residenti - che da parte istituzionale vengono promesse tempistiche e finanziamenti sistematicamente smentite dai fatti: l’assessore Gambaccini ha dichiarato il completamento del progetto grazie al finanziamento nazionale che arriverà dalla “manovra del popolo” e la rimodulazione degli alloggi in base alla composizione dei nuclei familiari residenti. Risultato? I nuovi finanziamenti non sono arrivati ed il costruttore non ha ricevuto alcun ordine di variazione del progetto, che rimane quello “al risparmio” ad una sola camera. Uno schiaffo alla pazienza e ai diritti di decine di famiglie che da anni sono costrette a vivere pagando affitti per alloggi piccoli e malsani».

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.36497490:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.36497490:1652441275/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Criticità da tempo denunciate dai residenti ed approdate la scorsa settimana al tavolo dell’Apes. «Durante un incontro con i nuovi amministratori è stato preso atto del fallimento del progetto Sant’Ermete - proseguono i residenti -. Bisogna correre urgentemente ai ripari. Abbiamo chiesto l’approvazione del progetto “comunità di quartiere” redatto e ad approvato dai residenti con un referendum di quartiere. Unica soluzione per far fronte alla mancanza di finanziamenti e allo spopolamento della zona».

Tre i punti principali del progetto: rimodulazione della planimetria dei nuovi alloggi sulla base del censimento effettuato nel quartiere e rifinanziamento del progetto; esonero o ricalcolo delle quote di affitto per gli assegnatari che vivono in appartamenti vetusti e che da anni necessitano di manutenzioni; e un piano di autorecupero per le decine di alloggi vuoti. «Abbiamo chiesto alla nuova amministrazione ascolto ed impegno nel risolvere i problemi - concludono i residenti -. La prospettiva di una nuova fase di dialogo è auspicata da tutte le parti, ma il dialogo deve avere come premessa la volontà di affrontare i problemi, non illudere persone bisognose di casa. La possibilità di dare nuova vita a Sant’Ermete dipende da quanto valore verrà riconosciuto allo sforzo civile e sociale che gli abitanti portano avanti da anni». —

Danilo Renzullo

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa