Sicurezza
Tavolini e sedie sul lungomare è sempre più “giallo” permessi
Devono essere rilasciati dalla Provincia, che è l’ente titolare della strada Gli esercenti: noi abbiamo fatto domanda e vorremmo sapere dove sono
MARINA. Il giallo s’infittisce. Dove sono finite le richieste per l’occupazione temporanea con tavolini e sedie durante l’orario serale di pedonalizzazione del lungomare di Marina di cui la Provincia è proprietaria? A questo punto c’è davvero da chiederselo perché, in base ad una nota dell’ufficio del portavoce del presidente della Provincia Massimiliano Angori, di richieste di nulla osta dagli uffici della Sepi del Comune fino a lunedì ne erano arrivate solo quattro. Una di queste era già stata evasa in data 18 giugno e le altre tre, che erano in sospeso per via del fine settimana, sono state rilasciate lunedì mattina.
Negli ultimi giorni alla Provincia sono arrivate altre tre richieste: l’ente ha fatto sapere che sono già in istruttoria e che questa sarà favorevole.
Nella nota si legge ancora che agli uffici della Provincia non era pervenuta nessun’altra istanza ed anzi l’ente invita tutti coloro che fossero interessati a fare richiesta quanto prima in modo da avere una risposta celere in considerazione del fatto che la stagione è già iniziata.
Ma tutti i commercianti del lungomare l’hanno già fatta da tempo. Le loro domande allora che fine hanno fatto? Questa tipologia di occupazione è subordinata (ai sensi dell’articolo 26 comma 3 del CdS) al nullaosta dell’ente proprietario della strada, che in questo caso è la Provincia. A seguito di questo nulla osta, il Comune rilascia l’autorizzazione. La preoccupazione quindi è tanta e, mentre qualcuno ha scelto di rischiare e di mettere comunque i tavoli e le sedie sulla strada per non perdere il lavoro anche se non hanno ancora ricevuto il permesso, altri preferiscono seguire le regole e hanno deciso di aspettare fino a quando non avranno il permesso.
Una situazione che fino ad oggi non si era mai verificata e che non fa stare tranquilli i commercianti marinesi che aspettano proprio questi mesi estivi per lavorare.
Nel frattempo, si è mossa anche la politica e la consigliera comunale del Pd Olivia Picchi, in vista del consiglio comunale di martedì scorso, aveva presentato un question time urgente sulla questione, che però non è stato accettato perché arrivato oltre i termini previsti, ma lo ripresenterà in tempo per il consiglio della prossima settimana. Nel question time si chiede al sindaco quali azioni intenda intraprendere, anche intervenendo sulla Sepi Spa, per sbloccare la situazione e per rimediare il prima possibile ai danni economici e ai disagi patiti da imprese, commercianti e cittadini. —
Donatella Lascar
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