Il Tirreno

Pisa

la preside 

«L’alunno è stato ferito fuori dall’istituto»

S.C.

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PISA. «Sono molto dispiaciuta – afferma la dirigente scolastica – e quando leggo che si accusa la scuola di non essere intervenuta resto sorpresa. Forse quello che abbiamo fatto può sembrare non sufficiente ma il nostro è stato un intento educativo». La preside racconta di essere subito intervenuta con la madre della bambina che aveva scritto sulla chat messaggi offensivi. «Non solo, ho anche chiamato la polizia postale, l’ho informata di quello che era successo. Ho letto che la madre si è sentita presa in giro quando c’è stato lo spettacolo conclusivo sul bullismo. Ma questa era stata un’attività che facciamo da anni. Lo stesso figlio della donna che denuncia era stato inserito nel progetto. Non so davvero cosa pensare. Il percorso con la polizia postale lo facciamo in tutte le seconde. E anche incontri con i genitori per metterli in guardia dai pericoli del web e dell’uso sbagliato dei cellulari d delle chat. I genitori, intendo tutti i genitori, non capiscono che non controllare il telefono dei figli minorenni è un grande pericolo». L’istituto ha preso provvedimenti e ha sospeso il bambino. «Questo bambino che ha dato un calcio al compagno non è un bullo, ha fatto un’azione sbagliata, negativa. Siamo intervenuti con lui, abbiamo parlato con la famiglia».

Rispetto alla denuncia per far pagare i danni alla famiglia, la dirigente conferma che non sarà percorsa questa strada. «L’episodio del calcio è avvenuto fuori dalla scuola. Comunque stiamo parlando con i docenti per capire cosa è necessario fare anche per avere un dialogo con la famiglia che denuncia». —

S.C.

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