Il Tirreno

Pisa

lo spettacolo della sfilata 

I nuovi costumi al debutto, ci sono anche le 120 cotte dei combattenti

D.B.
I nuovi costumi al debutto, ci sono anche le 120 cotte dei combattenti

Un investimento di 20mila euro da parte del Comune L’assessore Bedini: frutto dei risparmi sul Capodanno

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PISA. Sarà un corteo storico con molte novità quello che dalle 19 sui lungarni farà da splendido prologo ai combattimenti sul ponte. Sfileranno infatti una serie di costumi che l’amministrazione comunale, con un importante impegno economico intorno ai 20mila euro, ha deciso o di rifare ex novo oppure di impreziosire attraverso accessori che con il tempo erano andati perduti o si erano deteriorati. Un lavoro fortemente voluto dall’assessore alle tradizioni storiche Filippo Bedini e coordinato da Antonio Pucciarelli, che dei costumi è il geloso ed espertissimo custode. «Il corteo non è un contorno del Gioco del Ponte - ha spiegato l’assessore durante la presentazione dei nuovi costumi ed accessori - ma un valore aggiunto. Per questo abbiamo subito lavorato per intervenire con una serie di ristrutturazioni dove era possibile o completare quelle figure che il tempo aveva reso meno credibili per l’assenza di accessori importanti. Grazie ad un risparmio economico, ad esempio sulle manifestazioni del Capodanno Pisano, siamo riusciti ad intervenire con questo primo passo. Non dimentichiamo che il corteo è il primo biglietto da visita del Gioco e, turisticamente parlando, la principale attrazione».

«Sempre nel capitolo di spesa - ha aggiunto Bedini - abbiamo inserito una serie di bandiere con la croce pisana con le quali vogliamo gradualmente abbellire i lungarni. Le prime sono state messe su Palazzo Pretorio, sul Comune e sul Casino dei Nobili». Tra i nuovi costumi che oggi vedremo sfilare, 32 in tutto, spicca quello del generale di Tramontana. «È stato completamente rifatto - spiega Pucciarelli - sul modello originale del 1935 in tutti i dettagli; a realizzarlo la sartoria Niccolao di Venezia con tessitura Bevilacqua. Purtroppo negli ultimi anni l’originale si era deteriorato e per questo non faceva più parte della sfilata. Novità anche per quanto riguarda i tamburini e gli alfieri delle dodici magistrature. Per loro nuovi cappelli ed un ritorno alla tradizione con le calze che riproducono i propri colori. Infine - ha detto ancora Pucciarelli - sono state realizzate completamente ex novo le 120 cotte dei combattenti e per la prima volta anche quelle che indosseranno in occasione della “bella”: biancorossa per Mezzogiorno e biancoceleste per Tramontana».

Ma le novità riguardano anche una serie di accessori che andranno a completare diversi costumi: dai collari a lattuga per i cavalieri alle grandiglie (si tratta dei collari che molti costumi avevano ormai perso), dalle calze dei paggi dei nobili che tornano ad essere nere come gli originali fino alle piume dei cappelli, degli elmi e per i cavalli. E ancora una serie di accessori in cuoio come porta spada e cinture (questi realizzati dallo stesso Pucciarelli) e gli stivali e le fusciacche dei capitani. Novità anche per i valletti comunali che indosseranno lo storico copricapo, il mazzocchio. La conclusione di Bedini: «Un patrimonio così importante andava protetto adeguatamente e per questo abbiamo investito anche nella conservazione e nel trasporto dei vestiti, acquistando i nuovi contenitori-armadio su misura per cappelli, calzamaglie, vestiti, tutti in materiale ignifugo ed antipioggia. Faccio infine un invito ai figuranti che comprendano il valore del proprio costume e che quindi ne siano fieri e lo trattino con il massimo delle scrupolo. Durante il corteo stanno rappresentando Pisa ed indossano un bene prezioso della città». —

D.B.

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