Il Tirreno

Pisa

la legge 

Chi viene vessato non conosce le tutele

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PISA. La legge del 29 maggio 2017, la numero 71, “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto al fenomeno del cyberbullismo”, entrata in vigore il 18 giugno 2017, ha introdotto nuove forme di tutela degli adolescenti colpiti da tale fenomeno. Il personale della polizia postale per tutto l’anno scolastico organizza incontri nelle scuole per sensibilizzare ragazzi, insegnanti e genitori su un tema che riguarda la vita di numerosi adolescenti e non solo.

Un'età compresa tra i 10 e i 16 anni, un'immagine di bravi studenti, una competenza informatica superiore alla media, incapacità a valutare la gravità delle azioni compiute online: questo l'identikit del cyberbullo, che usa internet per realizzare quello che magari non riesce a vendicare nella vita reale, quello che non ha il coraggio di fare nel cortile della scuola. Lo ripetono tante volte gli agenti ai ragazzi. «Quando dopo una denuncia intervengono gli agenti per fermare azioni di bullismo spesso si hanno delle reazioni di stupore, di vergogna e di lacrime da parte dei cyberbulli più giovani che ovviamente non si sono resi conto di quanto fosse stato feroce il loro modo di prendere in giro qualcuno» spiega la polizia postale. Il quadro cambia notevolmente con l'avanzare dell'età dei cyberbulli, i comportanti diventano più articolati, più vessatori.

Numerosi i casi negli ultimi anni, ma nulla vieta di ritenere che i giovani tengano sotto silenzio molte delle prepotenze online perché non sanno che esistono leggi per tutelarli o perché si vergognano. —



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