Sicurezza
Tempesta sulla piscina «Possibile chiusura, a rischio i lavoratori»
La denuncia della Slc-Cgil per la mancata assegnazione Replica l’assessore Latrofa: bando pronto, nessun disservizio
PISA. Un bando, in pubblicazione la prossima settimana, per placare la tempesta che potrebbe abbattersi sulla piscina comunale. Luglio rischia di trasformarsi in un mese torrido per gli addetti dell’impianto sportivo e per le centinaia di persone che quotidianamente frequentano la struttura di Barbaricina. I ritardi accumulati nella pubblicazione del bando per assegnare, dopo nove anni di affidamenti temporanei, la gestione della piscina rischiano di far slittare l’inizio della stagione sportiva. L’operatività dell’impianto potrebbe andare in crisi già nel mese di luglio con i lavoratori che, sotto l’ombrellone, potrebbero trovare una lettera di licenziamento senza alcuna garanzia di riassorbimento in caso di assegnazione ad un nuovo gestore. A denunciarlo è la Slc-Cgil. «I tempi dell’ennesimo affidamento annuale stanno per scadere - sottolinea Massimo Basilei, segretario della Slc-Cgil di Pisa -. L’amministrazione comunale ha sempre, giustamente, sostenuto la contrarietà a questo tipo di assegnazione e da tempo ha annunciato la preparazione di un bando per assegnare la gestione dell’impianto che, però, non è stato ancora pubblicato. I tempi stringono. Per un impianto che necessita di investimenti e della ricerca di figure professionali per la quotidiana gestione sarà probabilmente impossibile per le società interessate partecipare ad un bando in tempi così stretti».
Il 31 agosto scade l’affidamento temporaneo assegnato alla Canottieri Arno e l’1 settembre è previsto l’avvio della nuova stagione sportiva. «In assenza di un bando da poter valutare - prosegue il sindacato - la Canottieri Arno ha manifestato l’intenzione di non proseguire l’esperienza gestionale della piscina e, pur senza produrre atti formali nei confronti dei lavoratori, ha informalmente comunicato l’intenzione di risolvere il rapporto di lavoro con i propri dipendenti impiegati nell’impianto».
Otto i lavoratori assunti a tempo indeterminato (di cui tre a tempo pieno e cinque part-time) a rischio licenziamento a cui si aggiungono venti collaboratori, tra istruttori ed allenatori, che potrebbero essere costretti a cercare un nuovo impiego. Una decisione estrema che, se concretizzata, metterebbe a rischio il funzionamento dell’impianto, frequentato nei mesi estivi da una media di 700 persone al giorno, anche nel mese di luglio.
«Il pericolo maggiore riguarda la riapertura di settembre: i tempi molto stretti mettono a serio rischio l’inizio delle attività della prossima stagione sportiva», prosegue la Cgil, che nei giorni scorsi ha chiesto un incontro urgente al sindaco. Una situazione di incertezza che ha provocato lo stop alla calendarizzazione delle iscrizioni ai corsi e alle attività e il rinvio della programmazione degli allenamenti di alcuni atleti. «È urgente pubblicare il bando, anche per capire se l’amministrazione ha recepito le nostre insistenti richieste di inserimento di una clausola sociale che salvaguardi l’occupazione», conclude la Slc-Cgil che si dice pronta a contrastare «ogni soluzione che non tenga conto dei lavoratori e del contributo che i dipendenti hanno dato alla gestione e allo sviluppo di un’importante attività per la città».
Preoccupazioni infondate, secondo l’assessore con delega alle infrastrutture sportive Raffaele Latrofa. «Il bando è pronto e sarà pubblicato la prossima settimana - annuncia -. La gestione della piscina sarà affidata in tempo utile per assicurare la continuità del servizio. Fino ad oggi si è proceduto con affidamenti temporanei, con il centrodestra al governo della città si cambia e tutto sarà a norma di legge». —
Danilo Renzullo
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