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Pisa

Bar e ristoranti in centro storico verso il via libera a nuove aperture

Bar e ristoranti in centro storico verso il via libera a nuove aperture

Intesa tra il Comune e le associazioni dei commercianti Obbligo di vendita di prodotti tipici e paletti anti-minimarket

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PISA. Si va verso la revoca del blocco delle nuove aperture di attività commerciali nel centro storico che vendono prodotti alimentari anche somministrandoli sul posto, blocco entrato in vigore nel 2014 sotto la giunta Filippeschi. Questo grazie ad una serie di norme, a cui le nuove attività dovranno sottostare per avere il via libera all’apertura, inserite in un regolamento che l’assessore al commercio Paolo Pesciatini ha presentato alle associazioni di categoria per il parere previsto della legge. Parere positivo che è arrivato nella riunione di martedì mattina e che quindi permette al documento di iniziare il suo iter per la definitiva approvazione, prima in commissione e poi in consiglio comunale.

La novità principale introdotta, e che permette il superamento del blocco, riguarda le tipologie di prodotti messi in vendita. Prodotti che devono essere di filiera corta o comunque tipici del territorio e della tradizione pisana secondo il disciplinare di qualità della Regione “Vetrina Toscana”. Inoltre ogni nuova attività dovrà vendere prodotti appartenenti ad almeno cinque differenti categorie merceologiche a scelta tra prodotti da forno. Un modo evidente per impedire le aperture dei cosiddetti minimarket in cui si vendono solo bibite e prodotti scatolati. Rimane il divieto per alcune categorie come i temporary store, attività di vendita al dettaglio mediante apparecchi automatici, di vendita di prodotti derivanti dalla cannabis, circoli privati, sale da ballo e sale giochi.

Il blocco attualmente in vigore riguarda un’area ben definita del centro storico che con il nuovo regolamento viene ulteriormente estesa: a Tramontana in un perimetro compreso tra via Sant’Andrea, via Contessa Matilde, via Santa Maria ed i lungarni Pacinotti e Mediceo; a Mezzogiorno dalla stazione a via Mazzini, via Fratti, via Giordano Bruno ed i lungarni Galilei e Gambacorti. Il nuovo regolamento resterà in vigore per cinque anni.

«Nel settembre scorso avevamo chiesto con forza che si mettesse mano ad un regolamento che superasse le ordinanze che andavano avanti dal 2014», spiega Massimo Rutinelli, vicepresidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord presente al tavolo di concertazione insieme al responsabile area pisana Simone Romoli, il responsabile pubblici esercizi centro storico Federico Benacquista ed il coordinatore sindacale Giulio Garzella.

«Siamo arrivati a questo documento che riteniamo importante e per il quale bisogna dare atto all’impegno dell’assessore Paolo Pesciatini e del sindaco Michele Conti - prosegue -. Durante la riunione sono state illustrate le modifiche apportate alla prima bozza del regolamento e, nonostante nostre residue perplessità che comunque avremo modo di verificare “sul campo”, dobbiamo sottolineare come la quasi totalità delle nostre osservazioni siano state recepite. Da qui il nostro parere favorevole». Aggiunge Federico Benacquista: «La correzione dell’attuale distorsione della rete distributiva pisana, specialmente nel centro storico, necessita di un impegno e di una capacità di leggerne le cause e di provare ad eliminarle senza creare turbativa eccessiva alle aziende che, fino ad oggi, hanno lavorato. Abbiamo accolto con soddisfazione l’impegno del Comune ad un monitoraggio costante del nuovo regolamento, soggetto quindi ad eventuali miglioramenti. Il nostro parere favorevole - conclude Benacquista - viene dalla condivisione degli obbiettivi di riqualificazione dell’offerta commerciale per salvaguardare gli interessi generali, quali la salute pubblica, la civile convivenza, il decoro urbano, il paesaggio urbano». —

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