Il Tirreno

Pisa

il litorale 

Allargare la Pisorno è il grande obiettivo, l’anfiteatro il vero rimpianto

Il sindaco: ho una speranza, quella di riqualificare  la stazione del trammino  a Tirrenia per farne  una Versiliana della costa pisana

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PISA. Insieme alla sicurezza, tra i grandi temi della campagna elettorale di un anno fa spicca il litorale. Una parte di territorio comunale che ha sempre guardato più al centrodestra, ma che nella tornata delle amministrative ha fatto la differenza a favore di Conti. «Stiamo dimostrando tutta l’attenzione che avevamo promesso - dice il sindaco - attraversi le riqualificazioni in corso e l’investimento di risorse. Abbiamo sistemato la questione Ciclilandia, per piazza Viviani siamo quasi in fondo. Partono a breve le gare per la riqualificazione di piazza Belvedere e piazza delle Baleari».

Uno sguardo speciale per la stazione del trammino a Tirrenia, in piazza dei Fiori. «Ho una speranza, quella di riqualificare la struttura per farne una Versiliana del litorale pisano. L’antica stazione può essere un luogo di aggregazione importante».

Il grande rimpianto è invece l’anfiteatro di Calambrone: «Abbiamo messo risorse per farlo funzionare perché volevamo partire quest’anno. Non ci siamo riusciti, ma dobbiamo farcela».

Ma il nodo vero resta il traffico e la viabilità. «Bisogna trovare il modo di aprire le strade bianche e di allargare la Pisorno». E le mancate navette a luglio? «Non ci sono, arriveranno il mese seguente. Ma non so quanto saranno utilizzate, bisognerebbe cambiare la mentalità delle persone. Per la Pisorno prosegue il confronto con gli americani. È una questione di numeri, di soldi». L’eventuale ampliamento della Pisorno è pensato solo dalla parte di Camp Darby oppure potrebbe essere ipotizzato lato pineta? «Entrambe le ipotesi. Ma dalla parte degli americani è più fattibile. Anche se con il nuovo direttore del Parco abbiamo un buon rapporto».

A proposito di aree del Parco, cosa si sta muovendo per Coltano? «Stiamo lavorando per trovare un interlocutore forte che ci affianchi in 3-4 partite importanti. La Villa Medicea deve cambiare ed essere porta di accesso di quella porzione del Parco. Serve un soggetto di gestione vero. C’è un confronto per gli immobili regionali, le Stalle del Buontalenti sono da riqualificare. E poi il tema della villa Marconi, dove la soluzione non è facile. Senza dimenticare il problema della cooperativa Le Rene. Un pacchetto di questioni da affrontare e cercare di risolvere nell’insieme». —

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