Sicurezza
«Scuole dell’infanzia patrimonio della città»
Le famiglie chiedono di evitare la “statalizzazione” Il tema sarà affrontato nel consiglio comunale di oggi
PISA. «Preserviamo e rilanciamo le scuole d’infanzia comunali, patrimonio di Pisa». Rivendicano risposte e si dicono pronti al dialogo per tentare di trovare una soluzione in extremis. L’obiettivo di un gruppo di circa trenta genitori degli alunni delle scuole Agazzi, Calandrini e Montessori è preservare quello che definiscono un «patrimonio della città» e si appellano al Comune affinché blocchi il processo di statalizzazione delle tre scuole d’infanzia comunali.
«L’assessore alle politiche scolastiche ha comunicato che la giunta dismetterà completamente le scuole d’infanzia comunali Agazzi, Calandrini e Montessori – scrivono in una lettera-appello – In base alle frammentarie informazioni fornite, il Comune si muoverà affinché queste scuole passino sotto la gestione dello Stato. Ad oggi, però, non sono state date indicazioni precise sulle modalità dell’eventuale passaggio e non è stato precisato se lo Stato abbia davvero manifestato la volontà e la possibilità, vista la crisi dei conti pubblici, di rilevare le scuole del Comune».
L’unica certezza, secondo i genitori, «è la volontà di cancellare definitivamente una pagina tra le più nobili della storia di Pisa, quella delle scuole d’infanzia comunali, vanto della nostra città per la qualità del servizio, l’innovatività della proposta pedagogica e la preparazione delle insegnanti. Esprimiamo la nostra preoccupazione e la nostra contrarietà nei confronti di questa scelta».
La preoccupazione prevale tra le famiglie, soprattutto rispetto ai figli «per l’evidente disagio di cui saranno purtroppo vittime (come saranno garantite dal prossimo anno l’efficienza delle strutture, la disponibilità e il ricambio del personale, la progettualità didattica? )». Così come preoccupa «la volontà della giunta di adottare una decisione di portata storica senza condividerne le ragioni con la cittadinanza e rinviando più volte il dibattito in consiglio comunale».
La discussione sulle “prospettive dei servizi educativi” in calendario per lo scorso 7 maggio è slittata alla seduta di oggi in consiglio comunale, a pochi giorni dalla chiusura delle scuole. «Le forze politiche che sostengono la giunta non hanno mai preso parola su un tema così importante – conclude il gruppo di genitori – Abbiamo deciso di opporci a questo silenzio assordante per chiedere di aprire un dibattito pubblico sulla scelta di dismettere definitivamente le scuole d’infanzia comunali e per provare a convincere la maggioranza che governa la città che si tratterebbe di un errore gravissimo». —
Danilo Renzullo
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