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nodica 

Doveva consegnare pacchi e invece li apriva per... svuotarli

S. C.
Doveva consegnare pacchi e invece li apriva per... svuotarli

Questa l’accusa nei confronti di un impiegato di Poste I fatti risalgono al 2014 ma il processo è appena cominciato

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NODICA. È accusato di avere aperto i pacchi postali per rubare due telefoni.

L’impiegato delle Poste, Massimo Bonini, apriva i pacchi e prendeva il contenuto delle spedizioni: un uomo di 48anni, residente a Nodica, è finito a processo per il reato di peculato continuato e porto abusivo di arma da taglio.

Tutto parte da una denuncia, come ha ricordato ieri mattina in tribunale uno dei poliziotti che aveva effettuato le indagini, presentata a Pontedera da un cittadino che aveva venduto attraverso un sito web per 150 euro un telefono cellulare. Lo aveva spedito all’acquirente utilizzando il servizio postale. Pochi giorno dopo, però, il destinatario di quel telefonino, aveva ricevuto il pacco postale. Ma all’interno c’era del polistirolo al posto del telefonino che aveva comprato e pagato. L’acquirente, sentendosi truffato, aveva reagito minacciando una querela. Anche il venditore pensava di essere stato raggirato, così si era rivolto al commissariato di polizia a Pontedera.

Era stato appurato, in poco tempo, che quel telefono cellulare era nelle disponibilità di un dipendente di Poste Italiane. Per questo motivo, nei confronti dell’uomo, è stato richiesto un decreto di perquisizione personale e locale. A casa dell’uomo è stato trovato il telefono cellulare che era stato oggetto della denuncia. Ma saltò fuori anche un altro telefonino (era sull’auto), di dubbia provenienza, oltre a un pugnale con una svastica incisa sul manico. Il secondo telefono cellulare proveniva da un furto che aveva subito un uomo residente a Genova, che l’aveva spedito utilizzando il servizio postale. Una storia molto simile alla prima solo che qui il venditore era stato pure denunciato dall’acquirente. Nessuno immaginava, infatti, che i pacchi postali fossero stati manomessi.

Dopo una serie di rinvii, ieri mattina, finalmente il processo si è aperto, davanti al primo collegio penale. Si parla di reati avvenuti nel 2014 e ancora la sentenza di primo grado è lontana. L’udienza è stata aggiornata a marzo del prossimo anno per sentire le parti offese e per le conclusioni. –

S. C.

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