Il Tirreno

Pisa

la nuova “porta” della città: il dibattito 

«Un collegamento tra la Cittadella, il museo delle navi e il Pisamover»

Francesco Loi
«Un collegamento tra la Cittadella, il museo delle navi e il Pisamover»

La proposta di +Europa: si ripensi la mobilità turistica Anche la vicina stazione di San Rossore può essere usata

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PISA. «Come città abbiamo avuto la fortuna di ereditare un’area dall’immensa bellezza e potenzialità in campo turistico e culturale, questo grazie anche all’impegno messo in campo dalle passate amministrazioni in un quadro di programmazione lungimirante che ci auguriamo possa proseguire. Anche se non leggiamo analogo impegno né a livello nazionale, né a livello comunale». Anche +Europa Pisa, attraverso il suo coordinatore Luca Pisani, interviene nel dibattito lanciato da Il Tirreno sulla zona della Cittadella. Breve riassunto delle questioni che sono all’attenzione della città e delle istituzioni. Dopo i recuperi degli Arsenali Repubblicani e della Torre Guelfa, e dopo l’apertura del Museo delle navi antiche, come sfruttare al meglio questa opportunità turistico, culturale ed economica? Come far davvero diventare la zona la nuova porta d’ingresso della città, arricchimento dell’offerta straordinaria già rappresentata da Piazza dei Miracoli e reale trampolino del circuito museale dei lungarni? Come trasformarlo in autentico “hub” turistico, grazie a servizi, capacità di accoglienza, sistema di parcheggi? Questa è una delle sfide decisive per la Pisa del futuro, per un’area nella quale, negli anni, sono stati investiti circa 23 milioni di euro. E allora come intende giocarsi la partita la città, in tutte le sue componenti?

«Quella zona - continua Pisani - necessita urgentemente di una strategia di sviluppo che la renda la nuova porta d’accesso turistico/culturale della città. Siamo d’accordo che occorra mettere ad un tavolo le realtà politiche, economiche e sociali per parlare dello sviluppo, ma questo passaggio spetta all’amministrazione comunale, al sindaco Conti. Al di là di asfaltare qualche strada e sistemare delle aiuole, il Comune ha questa visione, questa capacità? C’è la volontà politica?».

Per Pisani dunque la partita è in mano all’amministrazione comunale, che deve farsi promotrice di questi passaggi. «La città deve essere chiamata a discutere dello sviluppo e del futuro del suo territorio e in questo caso il consiglio comunale assume un ruolo importante e dovrebbe svegliarsi - dice Pisani -. Lo strumento c’è ed è quello del piano strutturale, con il piano strutturale viene deciso la vocazione, l’idea della città». Sullo sviluppo della zona degli Arsenali, +Europa propone di pensare ad un collegamento tra il parcheggio del Pisamover e l’area della Cittadella, «sviluppando una mobilità turistica alternativa e sostenibile», ma anche «di sviluppare un collegamento d’area con Lucca, Pontedera e gli altri comuni, individuando nella vicina stazione di Pisa San Rossore la cinghia di collegamento giusta. Superiamo l’asse, più politico che strategico, tra Pisa e Cascina, e guardiamo più lontano». —

Francesco Loi

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