Il Tirreno

Pisa

«Quando sei lontano la apprezzi e quando ci sei ti fa arrabbiare»

2 MINUTI DI LETTURA





«Pisa è una famiglia che ti fa arrabbiare». Riprende le parole che De André rivolgeva ad un’altra Repubblica marinara, Genova, Fabrizio Bartelloni, per parlare del suo rapporto con la sua Pisa, la città dove è nato nel 1973, e che è protagonista di alcuni volumi che ha curato. «Anche se non ho mai scritto di mio pugno un libro sulla mia città - precisa - posso dire di conoscerla piuttosto bene, compresi pregi e difetti». Bartelloni, avvocato penalista e magistrato onorario, da alcuni anni si è dedicato alla scrittura, come dice lui «per reazione».

«Apprezzo Pisa quando le sono lontano», confessa Bartelloni che su Pisa ha curato due antologie: “Pisani all’uscio” (Ensemble) e “Vituperio delle Genti” (MdS), oltre al romanzo collettivo “Sulle spallette alle nove”. sempre Mds. «È come quando vivi distante dalla tua famiglia e ne senti la mancanza - dice -. Quando non le sei vicino ti vengono in mente tutti gli aspetti positivi, poi quando torni e stai con lei per qualche giorno ti accorgi che non è proprio così e ti capita di litigare. È una città dal fascino innegabile, con un patrimonio storico-artistico imponente. Spesso però assume le sembianze di una fortezza impenetrabile, chiusa, arroccata». Immaginando il futuro spera di vedere «una Pisa più dinamica, più comunicativa, con eventi itineranti che diano respiro e movimento ad una città troppo spesso statica, la cui forza e bellezza rischiano di rimanere inespresse». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web