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Fine settimana di furti all’Oviesse, conclusi con il fermo degli autori

Fine settimana di furti all’Oviesse, conclusi con il fermo degli autori

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PISA. «Non c’è un giorno senza che qualcuno provi a rubare nel nostro negozio». I dipendenti dell’Oviesse che ha sede in corso Matteotti scuotono la testa quando i clienti chiedono come mai davanti alle vetrine del negozio ci sono tre pattuglie di carabinieri.

E’ appena andato in scena l’ennesimo furto - di domenica pomeriggio -e l’autore è stato fermato. I ladri non danno tregua a questa attività commerciale, situata in Corso Italia. La scena crea curiosità ma solo all’inizio, anche cittadini e turisti di passaggio danno per scontato che i carabinieri siano intervenuti dopo un furto.

Sabato pomeriggio quattro donne straniere, di cui due pregiudicate, erano state sorprese dal personale che si occupa della vigilanza all’interno del negozio. Anche loro avevano commesso, in concorso tra loro, il furto aggravato di merce di vario genere.

La refurtiva, recuperata dai carabinieri e dal personale addetto alla sicurezza, è stata restituita al negozio.

Dagli scaffali del negozio sparisce di tutto e questo induce i dipendenti e la stessa proprietà ad aumentare i sistemi per difendersi dai continui assalti dei ladri.

E non è solo un problema di furti con destrezza che avvengono nei negozi. Nelle ultime settimane ci sono stati anche alcuni raid all’interno degli appartamenti nella zona di via San Martino e via Sant’Appollonia.

E’ stata prima svaligiata la casa di una ricercatrice universitaria e l’altra notte anche quella in cui abitano due studentesse.

E i malviventi sono entrati in azione, girando nelle stanze, mentre le giovani stavano dormendo. —

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