Sicurezza
«È tutto modellato sulla vita studentesca ma c’è molto di più»
Pisano di famiglia (il nonno era proprietario dei terreni in via Santa Maria da dove poi sarebbe partito il primo collegamento ad Internet), Andrea Falchi è un chimico appassionato di scrittura. Nato nel 1976, vive nel quartiere di San Michele degli Scalzi, che fa da sfondo anche a “Effetto Dunning-Kruger”, l’ultimo degli “Effetti”, il ciclo di gialli da lui inaugurato nel 2012.
«Nei miei “effetti” Pisa è protagonista, sempre. Per realizzare una storia parto prima da un luogo della città, per poi sviluppare la trama. La pisanità ha un posto di rilievo nei miei libri e questo viene molto apprezzato anche dai lettori che ritrovano nei miei scritti aneddoti ed ambienti familiari. Pisa per me è scienza, gloria e curiosità. Tanti sono gli angoli, le strade e le piazze poco conosciute che andrebbero riscoperte, nel loro fascino e nella loro unicità».
«Nei miei gialli - prosegue - cerco di portare avanti questi luoghi che di fatto contribuiscono a rendere i miei personaggi vivi. Luoghi peculiari di questa città, affascinante ed unica, spesso desueti, che invece rappresentano il suo cuore pulsante e il suo antico valore. Da pisano posso dire che negli ultimi anni la città sta cambiando. Si sta sempre più modellando sulla vita e sulle abitudini degli studenti. La maggior parte delle attività, degli eventi è incentrata da ottobre a maggio, nelle aree più “universitarie”. Ma Pisa è più di questo, è un luogo da promuovere anche per le sue zone meno conosciute». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
